Dopo 17 anni si volta pagina: la nuova dirigenza bianconera rinuncia al Consiglio di Stato. Una scelta in netta discontinuità con l’era Agnelli
TORINO – La Juventus archivia definitivamente il caso Calciopoli. Dopo 17 anni di battaglie legali, la società bianconera ha deciso di ritirare l’ultimo ricorso al Consiglio di Stato per l’assegnazione dello Scudetto 2006, rimasto all’Inter. Una scelta che segna un cambio di rotta netto rispetto alla linea sempre perseguita dall’ex presidente Andrea Agnelli e che chiude una delle pagine più controverse della storia del calcio italiano.
La notizia, riportata oggi dal Corriere della Sera, rappresenta l’epilogo di una vicenda giudiziaria che si trascinava dal 2006, quando lo scandalo delle intercettazioni telefoniche travolse il calcio italiano portando alla retrocessione della Juventus in Serie B e alla revoca di due titoli nazionali, quello del 2005 (rimasto non assegnato) e quello del 2006 (assegnato all’Inter).
La svolta della nuova dirigenza
La decisione della nuova dirigenza juventina segna una rottura evidente con il passato. Mentre l’era Agnelli aveva sempre portato avanti con determinazione ogni possibile via legale per ribaltare le sentenze di Calciopoli, l’attuale management ha scelto la strada della chiusura definitiva della vicenda. Una scelta che testimonia la volontà di guardare al futuro senza più il peso di un passato ingombrante.
L’ultimo atto significativo si era consumato questa estate, quando il Consiglio di Stato aveva respinto il ricorso del club bianconero contro FIGC, Inter e CONI. La Federazione era rappresentata dagli avvocati Medugno e Viglione, mentre l’Inter si era affidata agli avvocati Torchia, Capellini, Raffaelli e Albisinni. Quella pronuncia aveva di fatto posto le basi per una bocciatura pressoché certa nel processo che la Juventus ha deciso di abbandonare.
Fine di un’epoca
Con il ritiro del reclamo al Consiglio di Stato contro FIGC e Inter per ribaltare la sentenza del TAR del 2016, si chiude definitivamente una parentesi che per quasi due decenni ha segnato il calcio italiano. Lo Scudetto del 2006 resterà quindi all’Inter, mentre quello del 2005 rimarrà non assegnato, come deciso all’epoca dai tribunali sportivi.
Una scelta, quella della nuova Juventus, che può essere letta come un tentativo di voltare pagina e concentrarsi sul presente e sul futuro, lasciandosi alle spalle anni di polemiche e contenziosi legali che hanno accompagnato la storia recente del club bianconero.
Massimiliano Esposito
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