Antonio Conte a DAZN – post partita Napoli–Cagliari (30 agosto 2025)
Ai microfoni di DAZN, Antonio Conte ha commentato la vittoria arrivata in extremis contro il Cagliari. L’allenatore del Napoli ha parlato della difficoltà della gara, dell’approccio della squadra e dell’inserimento dei nuovi giocatori in rosa. Ecco la trascrizione integrale dell’intervista.
“A 20 secondi dalla fine, quando Anguissa l’ha messa dentro… finalmente! Anche perché la partita, l’avete vista tutti, è stata una di quelle dove corri un grandissimo rischio di perderla. Io sarei stato contento anche dello 0-0, l’ho detto ai ragazzi, perché comunque abbiamo giocato da squadra vera: con pazienza, cercando le giuste situazioni per fare gol.
Ci sono partite in cui basta tirare e segni, oggi invece sembrava stregata, anche perché abbiamo trovato un Cagliari molto difensivo. Me l’aspettavo chiuso, ma non così tanto. Però siamo stati bravi: abbiamo perseverato, avuto pazienza, non concesso ripartenze.
Ripeto, queste sono le tipiche gare che rischi di perdere. Ho fatto i complimenti ai ragazzi perché stiamo crescendo: a livello di mentalità, di cattiveria, di attenzione. La squadra ci ha creduto fino alla fine, sentiva che il risultato poteva arrivare e premendo alla fine qualcosa succede. È accaduto a 20 secondi dalla fine, ma già prima avevamo avuto diverse occasioni. Sono molto contento”.
Ciao Antonio, complimenti. Quando trovi squadre così chiuse, che cosa chiedi al tuo centravanti? A Luca, in questo caso: di venire incontro, di allungare la difesa, o è troppo difficile perché non ci sono spazi?
“Quando capitano squadre che si abbassano così, con due linee compatte, il più semplice tra virgolette è girare palla, muoverla da un lato all’altro o cercare la filtrante. Al centravanti chiedo di essere la boa, un punto di riferimento, oppure sul cross di riempire l’area.
Oggi l’abbiamo fatto, non sempre con puntualità su tutti i cross – penso a quelli di Spinazzola o Politano – però queste sono partite dove devi avere pazienza, non farti prendere dalla frenesia. Le situazioni le abbiamo create, il problema è finalizzarle.
Per quanto riguarda Luca, l’ho detto: è stato preso per imparare da Romelu e crescere dietro di lui. Purtroppo Lukaku si è fatto male, e quindi deve accelerare. Sta lavorando in maniera seria, deve capire bene i meccanismi della squadra”.
Antonio, partendo da Luca, allarghiamo il discorso ai nuovi. Per ora hai schierato quasi sempre i giocatori dello scudetto. Ma in panchina hai Lange, Beukema fuori, è arrivato Elmas, potrebbe arrivare Oylum. Quanto tempo servirà per integrarli davvero?
“L’ho detto in precedenza: abbiamo preso giocatori per il presente e per il futuro del Napoli. Dovevamo allargare la rosa, perché l’anno scorso – senza coppe – ci basavamo su 12-13 uomini. Ora con più competizioni c’era la necessità di inserire calciatori nuovi.
Dopo due partite è inevitabile che scelga chi mi dà più garanzie, cioè i ragazzi dello scorso anno. Ma ci sarà tempo per Lange, che oggi è entrato e mi è piaciuto molto.
David Neres lo abbiamo lasciato fuori in via precauzionale: stamattina aveva dolore all’adduttore. Con sei gare in arrivo non volevamo rischiarlo. È un altro che, alternandosi con Matteo, ci darà soluzioni.
Se scegliamo i quattro centrocampisti, Spinazzola diventa una pedina importante: sa fare l’esterno, salta l’uomo, ma allo stesso tempo rientra a difendere. Ci vorrà tempo anche per Sam, per Beukema… ma saranno il futuro del Napoli.
Intanto abbiamo bisogno di tutti: Jesus, che si fa sempre trovare pronto, Buongiorno che è rientrato, e anche ragazzi come Ambrosino e Vergara, che resteranno con noi in rosa perché servono numericamente.
Il segnale che ho voluto dare è chiaro: tutti faranno parte integrante del progetto. Arriverà Elmas, che oggi in panchina sarebbe stato prezioso; vediamo se arriverà anche Hojlund come sostituto di Lukaku. Stiamo completando la rosa nella maniera giusta, per affrontare al meglio tutte le competizioni”.
Fonte foto in evidenza — Archivio —
PER LEGGERE TUTTE LE NOTIZIE SUL NAPOLI CLICCA QUI
Per Hojlund inserita una clausola rescissoria da oltre 80 milioni
Champions: il calendario degli azzurri nella League Phase
CONTENUTI EXTRA FIRST RADIO WEB
