Pubblicato il: 8 Agosto 2018 alle 9:52 am

Corbo: “Dalla Svizzera il Napoli lancia una raffica di messaggi e una certezza sul match contro il Liverpool…”

Corbo sul Napoli

Antonio Corbo commenta la vittoria del Napoli contro il Borussia Dortmund nel suo editoriale per Repubblica ‘Il Graffio’:

“Il calcio d’agosto offre opache verità. Non era limpido il 5-0 di Dublino, quel punteggio dava l’idea di una squadra stirata dal Liverpool. Non andò così in Irlanda. E Ancelotti si oppose sicuro al precoce catastrofismo. Le critiche scivolarono sulla sua convinta indifferenza. Anche i risultati di San Gallo (3-1 finale, ma significatico il 2-0 al 62’, quando il Napoli smonta la squadra) vanno esaminato con moderata euforia. Dalla Svizzera il Napoli lancia una raffica di messaggi, molti sono rassicuranti, ma non tutti. La condizione atletica deve migliorare. Il Napoli gioca il primo tempo sottoritmo con chi predica il possesso palla a velocità modesta: ma il Dortmund entra in Bundesliga il 24 agosto, sette giorni dopo la serie A. Plausibile un divario di preparazione.

San Gallo offre novità sia nel gioco che in qualche prestazione. La prima riguarda Milik. Il suo sinistro, con eccellente gesto atletico, indovina l’incrocio dopo appena 7’. Splende il sorriso di un attaccante mortificato da una serie di accorate ma infondate notizie sull’arrivo di Cavani di altri bomber. Beati i giorni delle notizie incontrollate: com’è facile sognare, nella mezza estate. Milik rassicura su condizione fisica e morale adesso, dovrà però dimostrare qualcosa in più superando anche l’avversario che lo marca stretto. In due occasioni si lascia fermare, nell’uno contro uno è giusto aspettare qualche altro progresso. Certo, superare Diallo non è neanche facile, ancora peggio quando raddoppia Piszcek. Interessanti i segnali che scollano il Napoli dalla scorsa stagione.

Con un intrigante Verdi a destra, Ounas schierato a sinistra spende tutta la sua vivacità, l’indisciplina che gli veniva attribuita si converte ora nel pregio dell’imprevedibilità. Il gol di testa su corner premia poi Maksimovic bocciato e spedito l’anno scorso in Russia. Gol che rivela uno degli abiti di lusso del guardaroba di Ancelotti. Con un gol così vinse la sua Champions con il Real Madrid, 2016. Ripensando a Dublino, anche Karnezis si riabilita con tre interventi sicuri sul primo palo. I due errori con il Liverpool avrebbero segato anche una quercia, lui è già riemerso.

I ritmici ricami dello scorso anno per sostenere il possesso palla, un corollario dell’era Sarri, sono svaniti, rivedendo la prima ora di gioco. È stato il Borussia ad avere il dominio del gioco, ma il gol iniziale di Milik ed il pragmatico gioco del cambiamento hanno esorcizzato i tedeschi, gelosi della palla ma ancora un po’ lenti. Il Napoli ha evitato accelerazioni frenetiche, tentando tuttavia un frequente pressing alto mirato al portatore, a volte chiuso in una gabbia.

Rog meglio a destra nella parte finale, quando il Napoli fa entrare gli scattisti. Rog diventa meno falloso, ma poderoso e preciso nelle ripartenze. Sul Borussia affaticato si avventano Insigne e Callejon, che segna il terzo alla sua maniera. Sa sempre conquistare spazi di luce per il tiri. Lo ringiovanisce la concorrenza di Verdi, che rientra poco ma sa essere effervescente negli ultimi trenta metri. Sono ormai crollati gli steccati tra i titolari e gli immalinconiti esclusi: era quello che il Napoli chiedeva ad Ancelotti. Immediata la sua risposta. Un allenatore di parola allena in questo. Possono giocare tutti, ma proprio tutti”.