Di Lorenzo ammette la serata negativa dopo il ko con il PSV: “Una brutta figura, ma da queste sconfitte si può imparare”
Eindhoven – Una serata da dimenticare per il Napoli, travolto dal PSV in una partita che lascia più interrogativi che risposte. Nel post gara, ai microfoni di Sky Sport, Giovanni Di Lorenzo ha parlato con onestà e lucidità, senza nascondersi dietro al risultato. Un confronto diretto con Massimo Ugolini, che ha messo in luce le difficoltà mentali e tattiche di una squadra apparsa smarrita.
Una serata del genere, Giovanni, è stata totalmente negativa, inaspettata. Impensabile vedere una squadra che ha sofferto così. Sei riuscito a darti una spiegazione, al netto della forza del PSV?
“Sicuramente è una brutta figura che abbiamo fatto stasera. Bisogna analizzarla bene e non lasciarla andare via così: capire le motivazioni di questa serata. Abbiamo parlato un attimo nello spogliatoio, ma ci sarà modo di parlarne meglio nei prossimi giorni, anche perché tra poco si rigioca. Ripeto, c’è da capire bene le motivazioni. È stata una brutta serata, è andato tutto storto.”
Dalla tribuna si è percepita una grande difficoltà nel trovare ritmo, forza mentale, equilibrio. Anche i tanti gol subiti nell’ultimo periodo sembrano un problema che non si riesce a risolvere. Perché, secondo te?
“Quello che posso dire dal campo è che siamo fragili in questo momento. L’anno scorso avevo la sensazione che eravamo molto granitici, molto solidi; quest’anno abbiamo perso un po’ di compattezza e di equilibrio. È vero che stiamo cercando di proporre qualcosa di diverso in avanti, però abbiamo preso dei gol che non si possono prendere a questo livello. Come ho detto prima, c’è da farsi un bagno di umiltà tutti quanti, riflettere bene su questa partita e analizzarla”.
Dopo il 3-1 la squadra si è un po’ persa, anche a livello tattico. È sembrato mancare quella cattiveria e quella personalità che a Napoli si chiede. Ti ha stupito anche a te questo calo?
“Sì, è vero. Ma ti dico: già dall’inizio secondo me non è solo un fatto legato al risultato del 3-1. Dall’inizio abbiamo preso dei gol che veramente non si possono prendere. Abbiamo perso quella cazzimma, la compattezza, l’equilibrio, la voglia di non prendere gol. In questo momento c’è sempre la sensazione che gli altri possano farci male in qualsiasi momento, e quando incontri squadre di questo livello in Champions League, gli errori li paghi.
Dobbiamo ritrovare la voglia di stare insieme, di unirci durante la partita, di essere compatti. Lo analizzeremo bene, perché a volte sconfitte così grosse possono anche far bene: non le vorremmo mai, ma possiamo trarre qualcosa di importante da questi risultati”.
Il primo gol, con dieci giocatori in area, è stato difficile da digerire. È un segnale di qualcosa che non funziona nella concentrazione difensiva?
“Sì, come ho detto prima, quest’anno c’è questa percezione che alla prima disattenzione prendiamo gol. Siamo stati anche sfortunati sull’episodio del loro pareggio subito.
Ripeto: dobbiamo lavorare, dobbiamo crescere, e sicuramente analizzeremo bene la partita. Dispiace per i tifosi, che sono venuti numerosi stasera. Fare queste brutte figure non se le merita nessuno: in primis noi, ma nemmeno tutta la gente di Napoli. Cercheremo di rialzarci subito e affrontare la prossima partita che è tra qualche giorno”.
Fonte foto in evidenza — Archivio —
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