ESCLUSIVA FA – Biagio Izzo: “Deluso da questo Napoli, credevo fosse l’anno giusto. Tra De Laurentiis e Sarri scelgo…”

 
 
   

Biagio Izzo in scena al Magic Vision parla dei suoi ultimi lavori e del Napoli in un’intervista esclusiva rilasciata ai microfoni di ForzAzzurri.Net

Serata all’insegna della napoletanità e del divertimento al Magic Vision, la struttura multisala magistralmente diretta da Katia Iorio e Pippo de Luca e situata in Viale dei tigli a Casalnuovo di Napoli. Protagonista, Biagio Izzo, con la commedia “Bello di papà” scritta e diretta da Vincenzo Salemme. Mentre al piano di sotto si proiettava la prima di “Un Natale al Sud” il cinepanettone che lo vede tra i protagonisti. Il noto artista partenopeo, nonostante fosse molto impegnato, ci ha concesso un’intervista che abbiamo realizzato dietro le quinte del palcoscenico in esclusiva per i lettori di ForzAzzurri.net.

Biagio, c’è il pubblico delle grandi occasioni e una grande atmosfera qui al Magic Vision. Casalnuovo ti accoglie sempre con l’entusiasmo che si riserva ai grandi.

“C’è un bel legame con Casalnuovo, la gente mi vuole bene e sa che ricambio con tanto affetto. Spero di esibirmi qui a lungo.”

Il protagonista da te interpretato nella commedia è un 50enne che si è fatto una posizione sociale ma che ha paura di perderla a causa della “mala politica” in favore del “nuovo che avanza”. Sappiamo che è stata scritta nel 2006 ma è diventata attuale, Salemme è stato un visionario in questo senso…

“Vincenzo è stato sempre un artista molto attuale, ha sempre rispecchiato la realtà. Forse una delle sue prerogative è proprio quella di scrivere testi che negli anni rimangono sempre molto attuali. “Bello di papà” è una commedia molto divertente e particolare, ma da un sotto testo molto duro: parliamo di responsabilità degli uomini, appunto, il nuovo che viene a complicarti la vita. Si diventa quasi razzisti, anche verso la propria compagna. Il protagonista non vuole figli, ma è proprio il troppo amore verso di essi che lo porta a non volerli. La paura di innamorarsene, di amarli troppo. E quindi decide di non averli ma, guarda caso, poi si trova con un figlio che gli viene portato a casa. E non un figlio piccolo, ma uno di 40 anni mai cresciuto che lo costringe a fare il papà, una cosa che non avrebbe mai voluto fare. Poi gli piace, se ne innamora, e alla fine impazzisce. L’uomo è fatto così, a differenza della donna che affronta tante sfide dure, pensa a divertirsi e difficilmente si assume responsabilità, ma se decide di assumerne, pur di mantenerle va anche oltre. Proprio perchè è senza equilibrio e misure, un Peter Pan che rimane bambino.

Tu e Vincenzo Salemme avete fatto tante cose insieme.

“È un carissimo amico, una persona che stimo e apprezzo sotto tutti i punti di vista. Lo adoro!”

Una domanda anche su Natale a Sud in uscita in questo momento nelle sale. Il film, oltre ad essere molto divertente, richiama l’attenzione su alcune problematiche molto attuali: la solitudine scaturita dall’abuso di computer e cellulari e la scarsa comunicazione tra genitori e figli.

“Un problema sociale di tutti. Io parlo da genitore guardando anche la mia famiglia: non c’è casa in cui non ci sia almeno un cellulare o un computer. Se ti guardi intorno vedi un sacco di persone impegnate a smanettare con qualsiasi tipo di dispositivo. Questo è un problema, soprattutto per i giovani che sono molto attratti da questi social. Il Film parla prorpio di questo: ragazzi che si innamorano virtualmente, una cosa inammissibile per un genitore della mia generazione, perchè per noi l’amore è una cosa fisica, reale. Sicuramente è molto più bello abbracciarsi e baciarsi dal vivo, piuttosto che pigiare i tasti di un computer”.

Parliamo del Napoli. Sappiamo che sei un grande tifoso. Come stai vivendo questo momento particolare degli azzurri?

“Male, molto male. Sono deluso perchè non mi aspettavo che la perdita di un attaccante ci avrebbe ridotto in questo stato. Ciò significa che è stata gestita male la situazione. Era impensabile affrontare tre competizioni con un solo centravanti, perchè sapevano tutti che Gabbiadini non è una prima punta. Abbiamo rincalzi in panchina come Rog, Tonelli, Maksimovic, mai usati e non mi spiego il mercato che è stato fatto, sembra che non ci sia un vero progetto dietro. Avrei preferito un centravanti della primavera anzichè usare Mertens fuori ruolo che adesso è stanco per gli straordinari.”

Secondo te il Napoli può uscire da questa crisi nel breve periodo?

“Non credo che ciò possa accadere. Questo Napoli al massimo potrà lottare per il terzo posto, perchè considero la Roma e la Juve già andate, e comunque sarà molto dura perchè ci sono squadre che stanno lottando. Vedi il Milan, il Torino, la Lazio o la stessa Inter che è a soli 4 punti.”

Il tifo partenopeo è spaccato: chi sta con Sarri e chi con De Laurentiis. Tu da che parte stai?

“Sto dalla parte del Napoli. Anche se in questo momento la delusione è tanta perchè dopo il secondo posto dell’anno scorso credevo che questo fosse l’anno della consacrazione. E invece viaggiamo tra il settimo e l’ottavo posto.”

Manca un mese alla riapertura del calciomercato, chi vorresti che arrivasse?

“Non sono uno che fa dei nomi, spero che arrivino almeno due centravanti bravi. E sottolineo due, perchè non sappiamo quando e in che condizioni tornerà Milik. E comunque non puoi fare affidamento su un solo attaccante se sei impegnato in più competizioni. Tra l’altro la carenza di punte che abbiamo avuto durante l’assenza del polacco, ha messo a dura prova la forma fisica anche dei vari Callejon e Mertens. Ma speriamo bene, teniamo le dita incrociate.”

Prima di lasciarci vuoi fare un saluto ai lettori di ForzAzzurri.Net?

“Certo, mando a tutti i vostri lettori un caloroso abbraccio e… Forza Napoli sempre!”

Carmine Gallucci

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