Rosario Chiaiese- Nella stagione 2014/15 mister Chiaiese ha allenato i Giovanissimi Nazionali della Juve Stabia vincendo il Girone G.
Dopo la bella e positiva esperienza vissuta come tecnico delle giovanili della Juve Stabia, mister Rosario Chiaiese (clicca qui per articolo) nel giugno 2016 è passato alla Turris in qualità di Responsabile Tecnico delle giovanili. In esclusiva per la redazione di forzazzurri l’ex trainer delle vespette ci ha rilasciato un’intervista in cui ci ha espresso un primo resoconto sul suo primo anno con la società corallina, soffermandosi anche sulla recente esperienza alla guida delle giovanili della Juve Stabia.
1) Giugno 2016. Mister Rosario Chiaiese lascia le giovanili della Juve Stabia e approda alla Turris. Qual è stata la motivazione che l’ha spinto ad accettare questa nuova sfida con la società corallina? Quale ruolo ha assunto all’interno della società?
“Circa due anni fa, dopo averne trascorsi ben cinque, ho lasciato la Juve Stabia per approdare alla Turris spinto anche dalla grande fiducia che ha riposto in me il Presidente Colantonio. Devo dire che a Castellammare abbiamo ottenuto risultati importanti togliendoci belle soddisfazioni. Appena arrivato a Torre del Greco ho intrapreso sia il ruolo di Direttore Tecnico delle Giovanili che allenatore della Juniores Nazionale ed essendo un torres doc la situazione mi ha affascinato moltissimo.”
2) Facciamo un passo indietro. Ci vuole raccontare l’esperienza vissuta sulla panchina delle vespette e quali risultati ha ottenuto?
“Il mio è un percorso iniziato molti anni fa proprio dalle giovanili della Turris, infatti nel 2005 ho allenato la Juniores Nazionali con la quale ho raggiunto le finali. Successivamente ho intrapreso un’esperienza col Pomigliano iniziando con le giovanili e finendo con la prima squadra in serie D. Un periodo bellissimo l’ho trascorso poi alla guida degli Allievi della Scafatese dove siamo arrivati fino alla finale scudetto persa purtroppo ai calci di rigore contro il Mezzocorona. La stagione successiva ho raggiunto i play off con la Berretti della Scafatese proseguendo il percorso dell’anno precedente. Dopo Scafati è stata la volta della Berretti del Sorrento, poi è iniziato il ciclo a Castellammare. Al primo anno con i Giovanissimi Nazionali classe ’97 abbiamo raggiunto subito i play off, eliminando il Catania agli Ottavi, ma siamo usciti contro la Roma nel turno successivo. Ho allenato l’anno dopo gli Allievi della Juve Stabia, poi una breve parentesi alla guida della juniores nazionale del Savoia dove abbiamo vinto il campionato, infine sono rientrato a Castellammare per altri due anni. In questo biennio ho guidato i 2000 Giovanissimi e Allievi, con entrambe le squadre abbiamo vinto il girone, ma siamo stati eliminati ai play off contro squadre importanti. Attualmente sto vivendo l’esperienza con le giovanili della Turris e stiamo ottenendo risultati positivi”
3) Nella scorsa stagione quali risultati hanno conquistato le giovanili della Turris?
“La Juniores Nazionale ha raggiunto gli Ottavi di Finale, la classe 2001, invece, ha vinto il titolo regionale sempre con me in panchina, in quanto l’allenatore iniziale, a seguito di una proposta di lavoro ricevuta a Vercelli, ha dovuto per forza di cose lasciare la squadra. Con tutte le altre categorie siamo riusciti a raggiungere i play off, mentre l’Under 17 di mister Gennaro Cardamone ha disputato la semifinale.”
4) Il 2 settembre le vostre formazioni Under 17 e Under 16 hanno disputato due amichevoli rispettivamente contro l’Under 16 e Under 15 del Benevento mostrando bel gioco ed ottime individualità. Ci racconta come sono andate le cose all’Antistadio “Imbriani”?
“Ricordo che in quei giorni eravamo a corto di preparazione in quanto soltanto da circa una settimana avevamo iniziato ad allenarci, mentre l’Under 16 e 15 del Benevento già dal 10 agosto avevano portato avanti un certo tipo di lavoro atletico e tattico. Nonostante ci trovassimo indietro fisicamente rispetto ai nostri avversari, abbiamo avuto modo di verificare non solo a che punto stesse la nostra preparazione, ma anche di monitorare i ragazzi selezionati qualche settimane prima dal nostro scouting. Le risposte che ci hanno dato quelle due amichevoli sono state molto positive, in considerazione del fatto che le nostre squadre sono nate due anni fa e al cospetto di compagini giovanili di serie A hanno fatto la loro bella figura.”
Piero Vetrone
