L’edizione odierna della Gazzetta dello Sport scrive sui conti del Napoli:
“L’assenza di debiti bancari e di supporti azionari è indice di virtuosismo, ma priva il Napoli di quelle leve finanziarie a cui sono abituate le altre società. È un’ applicazione altamente rigorosa del fair play che magari può disorientare i tifosi, tuttavia De Laurentiis è sempre stato coerente alla sua linea e sa far di conto. Tra il 2014-15 e il 2016-17 gli ammortamenti per i calciatori acquistati sono cresciuti da 50 a 76 milioni e gli stipendi dei tesserati da 78 a 95 milioni. Sul bilancio 2017-18 peseranno, inoltre, i rinnovi dei contratti di Insigne e Mertens, mentre le entrate caleranno a causa dei minori introiti Uefa e delle plusvalenze molto più basse. De Laurentiis continuerà con la politica autarchica. Il mercato, sostanzialmente, si dovrebbe finanziarie con i reinvestimenti delle cessioni di Jorginho e Hamsik (stima di 70-80 milioni totali)”.



