GIOVANI TALENTI- Antonio D’Amaro, il metronomo del centrocampo del Teramo

Antonio D'Amaro
   

 

Antonio D’Amaro, centrocampista classe 99′, dopo essere cresciuto nel C.S.I. Angri, da tra stagioni ha trovato la giusta consacrazione a Teramo.

Riuscire a crearsi una carriera senza avere i giusti “agganci” in qualsiasi campo lavorativo, soprattutto nel nostro amato paese, non è una cosa di semplice realizzazione nè capita tutti i giorni. Ma quando qualcuno riesce a notare le tue qualità e decide di scommettere su di te senza che ci sia stata alcun “aiutino” la soddisfazione di poter dire “ce l’ho fatta da solo” rende tutto più dolce.

La storia che vogliamo raccontarvi oggi è quella di Antonio D’Amaro, centrocampista classe 99′, cresciuto nella Scuola Calcio C.S.I. Angri 1983 del presidente Raffaele Apicella dall’età di soli quattro anni. Per diversi anni il ragazzo inizia il suo percorso di formazione in questa società sotto le cure prima proprio di Raffaele Apicella, poi di Roberto Iannone, infine di Giuseppe Apicella.

Nel 2008 è la Roma che lo invita a sostenere un provino di tre giorni coi Pulcini di mister Roberto Muzzi, un’esperienza fantastica per un ragazzo di appena nove anni che si ritrova forse a misurarsi all’interno del miglior Settore Giovanile italiano.

Ma è ancora presto per il salto e così nel 2009 il C.S.I. partecipa a un torneo prestigioso tenutosi a Pescara a cui partecipano squadre professionistiche come i padroni di casa e il Lanciano in cui D’Amaro si mette in mostra anche con alcuni gol all’attivo. Tutta la squadra si comporta alla grandissima, arrivando in finale dove batterà addirittura il Napoli.

Quel torneo non lascia insensibile gli addetti ai lavori tanto che la  Scuola Calcio Azzurri di Torre Annunziata dei presidenti Enzo Raiola e Stefano Cirillo decide di tesserarlo, una scelta che fa felice anche la famiglia del giovane calciatore permettendo l’avvicinamento a casa. D’Amaro resta tre anni qui e viene subito inserito all’interno degli Esordienti allenato prima da Giovanni TancrediLuigi Matrone poi da Mimmo Baino e infine nell’ultimo anno entra a far parte dei Giovanissimi Regionali  di Stefano Cirillo. Quest’ultima stagione è da incorniciare perchè la squadra di Torre Annunziata vince il titolo battendo in finale a San Giorgio a Cremano la Real Casarea col punteggio di 2-0. La cavalcata esaltante dei Giovanissimi Regionali non termina qui, infatti nel mese di maggio del 2012 ci sarà anche l’invito a partecipare al “Peppino Vismara” di Milano al torneo internazionale “AC Milan Cup” contro squadre del calibro di Milan, Juventus e Napoli, in cui ragazzi di Cirillo perdono solo ai quarti di finale contro il Miami.

Antonio D’Amaro è un centrocampista di un metro e settantotto centimetri abile a fare da schermo davanti alla difesa e nel gioco di rottura ma duttile anche nell’adattarsi al ruolo di mezz’ala in un 4-3-3, si fa notare per le sue doti di combattente in mezzo al campo restando un calciatore correttissimo, come dimostra la sua carriera fatta di una sola espulsione e pochissime ammonizioni.

Nell‘estate 2012 arriva il “salto” in una squadra professionistica ovvero la Salernitana che lo inserisce all’interno dei suoi Giovanissimi Nazionali all’epoca guidati da Enzo Di Pasquale, ma la squadra non centra i play off non andando oltre il sesto posto in classifica. Così D’Amaro, senza particolari rimpianti lascia il club granata e va a fare un’esperienza all’interno della Scuola Calcio Reale del suo ex allenatore Mimmo Baino, con cui disputa il campionato Allievi Regionali arrivando al quarto posto e mettendo a segno cinque reti, un buon numero considerando le sue caratteristiche.

A credere davvero in lui è però il Teramo che nell’estate del 2014 lo porta in Abruzzo e lo tessera negli Allievi Lega Pro di mister Gianluca De Vico che saprà sfruttare a pieno le qualità del ragazzo avendolo a disposizione per due stagioni consecutive. D’Amaro diventa così un titolare inamovibile del centrocampo e la squadra soprattutto nel primo anno compie un vero e proprio capolavoro arrivando al quarto posto nel girone e qualificandosi per i play off, dove però si deve inchinare alla Robur Siena.

Quest’anno è arrivata un’ulteriore conferma per il giovane centrocampista inserito e schierato sempre titolare nella Berretti del Teramo di mister Cifaldi che nel girone D si sta ben comportando, assestandosi a centro classifica.

Le caratteristiche tecniche e le qualità umane del ragazzo, serio e professionale dentro e fuori dal campo, ci fanno pensare che per D’Amaro nella seconda parte della stagione potrebbe concretizzarsi il sogno del meritatissimo debutto in prima squadra, dimostrando come sacrifici e fatica all’interno di società che applicano il criterio della meritocrazia portano sempre al raggiungimento di traguardi ambiziosi e allora FORZA ANTONIO C’E’ UNA MONTAGNA DA SCALARE!!!

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Marco Lepore

Marco Lepore

Laureato in Economia Aziendale presso l'Università Federico II dal 2005, ho intrapreso questo percorso da 06/2015. Il principio a cui mi ispiro è: "stay hungry, stay foolish".

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