Giovani talenti – Mario Candia, dal Torneo Caravaggio alla Premier…

 
 
   

Continua la nostra ricerca a caccia del “campione” del domani. Oggi vi presentiamo Mario Candia, attaccante classe duemilatre.

Se parlassimo di vini potremmo dire “ più invecchiano più sono buoni” , invece quando si parla di calciatori il tempo per mettersi in mostra e meritare una “carriera” è sempre troppo poco. E allora ecco la storia di Mario Candia, classe 2003, cresciuto nella Scuola Calcio Petrarca di Rossano Vettosi, stimatissimo presidente che svolge anche il ruolo di allenatore. Nella squadra posillipina che si allena sul campo “San Germano” l’attaccante si fa notare per il suo “killer instinct”ma anche per la sua capacità di mettersi a disposizione dei suoi compagni con umiltà e abnegazione. E’ un destro naturale che calcia molto bene anche di sinistro, sia nei movimenti che nella facilità di saltare l’uomo ricorda l’ “innominabileCristiano Ronaldo, ma è sicuramente il “senso del gol” a contraddistinguere la sua giovane carriera, viste le quaranta reti realizzate negli ultimi due anni.

Il primo ad accorgersi di lui è Daniele Petrone, responsabile allora dello scouting del Benevento, ora nello staff del settore giovanile del Napoli (clicca qui per articolo) che intravede in lui il “campioncino del domani”. Più volte Candia viene invitato ad allenarsi coi duemilatre e con i duemiladue sanniti e impressiona talmente tanto da convincere la società a organizzare a Fuorigrotta nel 2013 il Torneo “Caravaggio Village di Natale”, invitando proprio la Scuola Calcio Petrarca. Durante questa manifestazione il talentino “esagera”, portando la sua squadra a vincere il torneo, in finale contro i Mini Giovanissimi del Benevento per 3-2 con una doppietta e viene eletto miglior giocatore dell’intera rassegna. Sempre nel 2013 la Fiorentina invita la Scuola Calcio Petrarca a partecipare a una selezione e, tra tanti “guarda caso”, gli occhi sono tutti su di lui, tanto che a distanza di mesi i responsabili scouting toscani lo invitano a Empoli per uno stage con ragazzini più grandi, risultando sempre tra i più interessanti.

Ad aprile di quest’anno la richiesta di partecipare a uno stage proviene dal Manchester United, tra 4500 ragazzini ne devono essere scelti solo 30 “più facile scalare la montagna ma ci voglio provare” avrà pensato il piccolo Mario. Il suo talento non può sfuggire ai dirigenti inglesi ma per non farsi mancare nulla vince la gara dei “dribbling in velocità” e viene incluso nell’elenco dei “best”, partecipando a una seconda selezione.

Anche il West Ham lo invita a partecipare a uno stage a Firenze nel mese di maggio e Mario, che nel frattempo quest’anno si è trasferito alla Scuola Calcio Pasquale Foggia, sembra aver stregato mezza Premier League. Noi naturalmente speriamo che un talento dal sicuro avvenire non vada all’estero e faccia le fortune di qualche club italiano, ma nel frattempo possiamo solo dire: “ Go Mario, go”.

Marco Lepore

Iscriviti al canale Telegram di ForzAzzurri

   
 
Marco Lepore

About Marco Lepore

Laureato in Economia Aziendale presso l'Università Federico II dal 2005, ho intrapreso questo percorso da 06/2015. Il principio a cui mi ispiro è: "stay hungry, stay foolish".