Allan con la sindrome Parigi:
Ad eccezione del match contro la Roma, le prestazioni di Allan sono in netto calo dal punto di vista della qualità e della quantità. L’edizione odierna de Il Mattino analizza gli aspetti che potrebbero aver inciso sul rendimento del brasiliano.
Come riporta il quotidiano, “il calo fisico, il calo mentale, un po’ di supponenza di sé: è caccia ai motivi della crisi di Allan. Che come tutte le crisi non ha una sola spiegazione, ci mancherebbe. D’altronde, con la Roma era sembrato in netta ripresa, prima della prestazione con l’Empoli che ha lasciato tanto amaro in bocca. Ormai sono più le prestazione in calo che quelle di un certo livello”.
E in effetti da gennaio in poi, secondo il quotidiano, Allan “ha perso baldanza, equilibrio in campo e padronanza della linea mediana. Ecco, non ce ne voglia: non è più il guerriero di prima, tranne rare eccezioni. Certo, c’è Ancelotti che non gliene fa saltare una di partita: da due mesi a questa parte è sceso sempre in campo e solo nella gara di ritorno con lo Zurigo è partito dalla panchina. Per il resto, dopo la telenevola Psg e la giornata di riposo con il Milan, le ha giocate tutte. Compreso un tempo (orribile) in Coppa Italia a San Siro”.
I MOTIVI.
Secondo Il Mattino, “il calo c’è sul piano fisico. E magari è solo un momento, passeggero. Peraltro, ha davvero giocato tanto quest’anno, alla faccia del turnover. Ma fino a gennaio fare a meno di lui era un vero e proprio suicidio calcistico: lui, in generale, appare meno incisivo e meno battagliero di due mesi, tre mesi fa.
In campionato, possibile che sia in corso una flessione mentale in Allan, come in altri giocatori fondamentali in questo Napoli: come se dopo aver raggiunto la certezza del secondo posto e preso atto che la Juventus è davvero irraggiungibile, il gruppo si sentisse appagato, come se non credesse di poter fare di più e di meglio”.
Su questo aspetto il quotidiano avverte: “sarebbe grave se fosse così perché si rischierebbe di rimediare qualche altra figuraccia come con il Torino, il Sassuolo e l’Empoli da qui alla fine della stagione. Per questo Ancelotti fin da oggi, con la ripresa della preparazione dopo il «day off», è chiamato a dare una scossa, visto che gli impegni incalzano, a cominciare da quello, delicatissimo e vitale, di Europa League contro l’Arsenal”.
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