Il principe Carlo positivo al Covid-19, Harry vorrebbe tornare a Londra ma Meghan glielo ha vietato

La notizia della positività del Principe Carlo d’Inghilterra al coronavirus è arrivata anche in Canada, dove Harry e Meghan sono in isolamento. Il principe avrebbe voluto avvicinarsi alla sua famiglia in questo momento così difficile e delicato, ma la sua consorte stando a quanto riporta il Daily Mail gliel’ha impedito.

Il divieto di Meghan Markle

Secondo una fonte vicina alla testata britannica sarebbe stata proprio Meghan Markle ad impedire il ritorno del Principe Harry in Inghilterra, per stare più vicino a suo fratello William e al padre Carlo che lo scorso martedì è risultato positivo al coronavirus. Il 71enne sarebbe in isolamento presso la residenza di Balmoral, in Scozia, insieme a sua moglie Camilla. L’attrice avrebbe detto al suo consorte che viaggiare in questo momento per il mondo non è opportuno, inoltre la fonte che ha rivelato queste informazioni ha aggiunto: “Meghan ha detto che Harry è in contatto con suo padre… Naturalmente, è frustrato. Ha detto che sono entrambi frustrati perché sono degli esecutori e vogliono fare molto di più per aiutare”. Harry, in effetti, fino al 31 marzo conserva il ruolo di working royal, ciò significa che non ha perso ancora l’opportunità di agire come membro della famiglia reale, questo comporterebbe uno stato di agitazione ulteriore per l’enorme distanza che li separa. Per questa ragione, stando a quanto rivela la fonte al DailyMail, il principe si sarebbe prodigato per far giungere i suoi aiuti dal Canada.

Meghan e Harry in isolamento in Canada

Meghan e Harry sono attualmente rinchiusi nella loro residenza sul lungomare sull’isola di Vancouver con il loro piccolo Archie e sono attenti a prendere tutte le precauzioni, anche oltre il necessario, durante la pandemia facendo in modo che lo staff segua un rigoroso protocollo igienico. L’ultima volta che i due sono stati a Londra e hanno incontrato il Principe Carlo e la Regina Elisabetta che adesso è a Windsor, è stato il 9 marzo nell’abbazia di Westminster.