Killian Nielsen accusa la madre Brigitte: “Chiama sempre i suoi figli? Io non la sento da un anno”

Dopo le ultime dichiarazioni rilasciate da Brigitte Nielsen in America, che hanno fatto molto scalpore in Italia, a parlare è suo figlio Killian che smentisce tutto quello che la madre ha dichiarato in merito al rapporto con i suoi figli. Lo ha fatto parlando in un’intervista rilasciata al settimanale Diva e Donna.

Il silenzio tra Brigitte Nielsen e il figlio Killian

L’attrice americana aveva dichiarato in un talk show, a proposito della situazione che l’Italia sta vivendo in questo periodo così difficile, in piena lotta al coronavirus, che i suoi figli le raccontano ogni giorno le drammatiche condizioni in cui vivono, con il rischio che generi alimentari e carta igienica possano finire da un momento all’altro. A questo proposito si è sentito chiamato in causa suo figlio Killian: “Ha dichiarato che glielo hanno detto i suoi figli che sente ogni giorno al telefono. Ogni giorno? Io non parlo con lei da un anno. Anzi, dal febbraio 2019.”. Le motivazioni di questo silenzio tra madre e figlio sono da rintracciare in un preciso momento della vita del ragazzo che, in piena difficoltà, ha chiuso ogni tipo di rapporto con Brigiette Nielsen, come spiega lui steso al settimanale:

Ho avuto un momento molto difficile. Un momento che ha avuto anche lei in passato. Ma non è riuscita a capirmi, anzi mi ha attaccato e così abbiamo litigato: è stata l’ultima volta che l’ho vista e che l’ho sentita e risale a un anno fa ormai. Purtroppo c’è stato un periodo in cui sono stato dipendente dall’alcol, lo ammetto. Ero giù di morale, forse mi sentivo solo e mi sono sfogato, rifugiandomi nell’alcol. Ho trattato male mia madre e le ho detto cose molto dure. Le ho scritto dei messaggi crudeli e l’ho intimata di non farsi mai più sentire né vedere: con me aveva chiuso per sempre. Lei mi ha bloccato su WhatsApp e non mi ha mai più cercato. Perfino quando ha organizzato un viaggio in Messico con gli altri miei fratelli: io non sono stato invitato.

La rabbia dei Killian

Un silenzio lungo e doloroso, una ferita che poteva essere rimarginata, ma che invece non riesce a sanarsi e, ovviamente, Killian non esita ad esternare il suo dolore e la sua rabbia per questo legame che si è perso: “Sono arrabbiato, ma vorrei un confronto. Non posso pensare che in un momento dove le persone possono morire se prendono questo virus, non le venga in mente di sentire come sto. Non mi ha fatto gli auguri per il mio compleanno. Il 15 dicembre scorso ho compiuto 30 anni. Niente. E neppure si è fatta viva a Natale. Poi però in tv va a dire che sente i figli in Italia ogni giorno”.