‘I che cazzimma!, avranno frainteso, avranno capito male gli azzurri, o sarà stato Rafa Benitez a dire una cosa per un’altra, disorientando i suoi giocatori che lì a Berna hanno rimediato una figuraccia fuori ordinanza. E chi se l’aspettava, nessuno avrebbe mai immaginato un disastro simile con la squadra del cuore “sculacciata” e rispedita a testa bassa in riva al Golfo con due gol nel sacco, da avversari nient’affatto impossibili ma che hanno badato al sodo, giocando a pallone. La “cazzimma” alla Benitez purtroppo non ha funzionato, ma più probabilmente alla base di tutto c’è un grosso equivoco: il Napoli di Berna aveva bisogno di ben altro per qualificarsi al turno successivo a punteggio pieno e in anticipo rispetto alla conclusione del girone iniziale, rispetto a quello che si è visto sul campo di gioco. Tutto a carte quarantotto. L’appuntamento in Europa League doveva rinsaldare i passi avanti che si erano registrati di recente, attraverso una grande prestazione che non c’è stata. E la “cazzimma” doveva costituire l’elemento chiave del match in Svizzera da condire appunto con cattiveria, furbizia, aggressività e spietatezza agonistica, valori venuti meno domenica scorsa in quel terrificante finale di San Siro, regalato all’Inter insieme con il pareggio. Molliccio, talvolta anche svogliato e senza furore a Berna, il Napoli ha rimediato la quarta sconfitta della stagione in dodici partite, un dato significativo e fin troppo allarmante: Mertens l’unico a correre con i suoi scatti perentori, tutti gli altri senza velocità e quasi sempre sotto ritmo, nel condurre un gioco noioso spesso svolto per linee orizzontali e prevedibile. E dalle scelte di Benitez è scaturita un’ulteriore conferma: i giocatori della panchina non valgono i titolari. Zapata ad esempio, grande e grosso di stazza com’è, e con un piede poco raffinato, non potrà mai sostenere con numeri tecnici un’aspirazione diversa da quella di restare seduto al suo posto. E la difesa? Roba incredibile, gli avversari l’hanno tagliata a fette, quando lo hanno voluto. Davanti a Rafael i suoi compagni di reparto ne hanno combinate di tutti i colori, senza cattiveria, pieni di paura, senza aggressività e sbandati. Ma chesta è ‘a cazzimma?
Fonte: napolimagazine
