RECIFE – Suarez choc, nove giornate in Nazionale e quattro mesi di stop generali. La Commissione Disciplinare della Fifa, presieduta dallo svizzero Claudio Sulser, ha stangato l’attaccante uruguaiano reo di aver dato un morso a Chiellini durante Italia-Uruguay di martedì scorso, finita 0-1 per la Celeste, al termine di una lunga riunione a Rio de Janeiro (quartier generale della Fifa), terminata solo a tarda notte (all’alba in Italia). Nonostante (addirittura) i tentativi del presidente dell’Uruguay, José Mujica, di difendere il giocatore («Non ho visto nessun morso»), alludendo alla solita campagna mediatica contro. E nonostante lo stesso presidente dell’AUF (la federcalcio uruguaiana), Wilmar Valdez, dopo aver consegnato la memoria difensiva ieri pomeriggio alle 16 (un’ora prima del termine fissato dalla Fifa alle 17), avesse detto non ci fossero «prove sufficienti per condannarlo». Nessuno, però, si era fatto alcuna illusione.
LA DECISIONE – E’ stato tutto inutile, non è bastato sostenere neanche che Suarez non avesse precedenti in Coppa del Mondo, anche perché ormai le immagini avevano fatto il giro del mondo ed era onestamente difficile sostenere che tutto fosse nato «da uno scontro fortuito, dovuto al precario equilibrio di Suarez. Lo ha colpito alla spalla, poteva essere al collo, alla nuca, alla schiena», secondo la tesi proposta dalla Federcalcio uruguaiana. Ieri le tv brasiliane (vendetta da… Maracanazo?) hanno continuato a mandare, fino a tarda sera, le immagini ingrandite dell’episodio, la Fifa aveva a disposizione tutti gli elementi per valutare quanto successo (e anche per questo l’Italia, che pure avrebbe potuto produrre una propria memoria come parte interessata, ha preferito… declinare l’invito), le immagini erano abbastanza chiare. Per Suarez il Mondiale in Brasile è finito qui, con la doppietta all’Inghilterra e il gesto vergognoso contro l’Italia.
RECIDIVO – Il problema, però, non sarà solo aver saltato le ultime partite della Coppa del Mondo. L’attaccante nato a Salto è, in materia di morsi, plurirecidivo (tanto da essere… triturato dall’ironia del web). Ne aveva dato uno a Otman Bakkal durante Ajax-Psv (sfuggito all’arbitro Kuipers, quello che ha diretto Italia-Inghilterra 2-1 qui in Brasile) e gli era costato 7 turni di squalifica (l’Ajax non fece appello); ci era ricascato con Branislav Ivanovic durante Liverpool-Chelsea, gesto pagato con 10 giornate (anche qui, senza appello). Ora questo nuovo episodio, che apre fra l’altro interrogativi inquietanti sulla stabilità emotiva del giocatore. Una brutta botta, se è vero che, oltre alle critiche feroci provenienti da tutto il Mondo (il New York Time ha titolato: «Il giocatore più rude usa le mani o i gomiti, il più scorretto i tacchetti. Poi c’è Luis Suarez»), l’Adidas (sponsor della Fifa), che lo ha in scuderia, ha avviato le pratiche per valutare la possibilità di rescindere il contratto con il giocatore. E lo stesso starebbe facendo l’agenzia di scommesse 888 Poker.
Fonte:Corriere dello sport.
