MotoGP, Andrea Iannone e il limbo Aprilia. Ennesima stagione da comprimario per un talento mai davvero sbocciato

 
 
   

Altra gara, altra delusione per Andrea Iannone. Il pilota di Vasto, infatti, ha concluso anzitempo il suo Gran Premio del Giappone 2019 di MotoGP, finendo amaramente nella sabbia della pista di Motegi. Un ennesimo fine settimana da dimenticare per il portacolori della Aprilia, una moto con la quale il feeling è ancora ben lontano dall’essere stato creato. Un ritornello che, purtroppo per “The Maniac”, si sente da troppo spesso. Dopo la fine del suo rapporto con la Ducati, infatti, Andrea Iannone ha intrapreso una china davvero negativa, prima in Suzuki, ora con la casa di Noale.

Dopo i due anni con la scuderia di Hamamatsu, il pilota abruzzese contava di trovare nuova linfa con il progetto Aprilia ma, vedendo prestazioni e risultati, siamo distanti anni luce da questo obiettivo. Al momento il classe 1989 si attesta in 17esima posizione nella classifica generale con 33 punti. Il migliore risultato è stato un decimo posto ad Assen (complici anche le numerose cadute della gara olandese) ed a Silverstone, con pochissimi guizzi e due cadute a Le Mans ed, appunto, a Motegi.

Ancora una volta, quindi, Andrea Iannone procede in una annata desolante, con una moto che non riesce a sfruttare, e nella quale sembra davvero spegnersi progressivamente, in una sorta di “limbo”. Il confronto con il compagno di squadra, lo spagnolo Aleix Espargarò, inoltre, non aiuta, dato che i punti di svantaggio sono 14 nonostante ben 5 ritiri per il vicino di box che è stato in grado di centrare tre arrivi nella top ten.

Le brutte notizie piovono da tutte le parti, quindi, per “The Maniac” che inizia a porsi delle domande concrete riguardo il suo futuro. C’è ancora spazio per lui in MotoGP? Sul suo talento e la sua voglia di migliorare nessuno può discutere, ma le stagioni negative continuano ad ammucchiarsi, e il futuro in Aprilia è tutto da scrivere. Queste ultime tre gare stagionali lasceranno ben pochi spunti per il pilota di Vasto che, quindi, dovrà dare il tutto per tutto nel 2020, per capire se, finalmente, la sua esperienza nella classe regina potrà tornare a livelli accettabili oppure se, e questo lo saprà solo lui, sarà inevitabile prendere altre strade.

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alessandro.passanti@oasport.it

Twitter: @AlePasso

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Foto: Valerio Origo