Pubblicato il: 30 Agosto 2020 alle 2:15 pm

Napoli – Il segreto del successo risiede nelle tre “G”

Napoli

Il Napoli è in ritiro a Castel di Sangro e per ripartire è necessario costruire un gruppo e un gioco con Gattuso.

Il Napoli ha acceso i motori nel ritiro di Castel di Sangro. La stagione calcistica partenopea, conclusasi con la sconfitta contro un formidabile Messi a Barcellona, aveva chiuso il sipario su un settimo posto in campionato e una vittoria in Coppa Italia, assicurandosi la partecipazione in Europa League per il prossimo anno.

Se dovessimo paragonare la stagione 2019/2020 del Napoli ad una giostra di un parco giochi, sarebbe sicuramente una montagna russa. Dove i picchi più alti della stessa vengono raffigurati dalla vittoria contro i campioni del Liverpool, il record di migliore marcatore della storia del club di Mertens e il trionfo nella finale contro la Juve di Sarri. Mentre, le curve più basse sono rappresentate in quegli episodi più oscuri dell’era De Laurentis, in cui eventi connessi e annessi hanno avuto come esito l’esonero di Carlo Ancelotti.

Il Napoli si sta preparando al meglio per riconquistare un posto in Champions League e forse (o si spera) vincere il titolo tanto desiderato. Per raggiungere tale obiettivo, oltre alle strategie di mercato, i partenopei hanno bisogno di partire da tre importanti fattori.

Gruppo

Il primo riguarda il “gruppo”, la partenza di Callejón e le probabili cessioni (secondo le notizie di mercato) di Allan e Koulibaly possono avere come effetto l’inclinazione dei rapporti all’interno di uno spogliatoio che ha ricucito da poco una tela di unione e di sacrificio ed, allo stesso tempo, è necessario affiancare intorno a chi ha deciso di rimanere giocatori che credono nel progetto Napoli.

Gattuso

Il secondo fattore, su cui ripartire, è l’allenatore Gattuso, che parafrasando la definizione di popolo di Luciano De Crescenzo in “Cosi parlò Bellavista”, rientra nella categoria di “uomini d’amore” per la sua immensa generosità e passione tanto da essere considerato il vero condottiero. Ringhio è sicuramente l’artefice della ricostruzione di quel gruppo di calciatori che erano pronti ad ammutinare la nave targata Napoli.

Gioco

Infine, l’ultimo fattore è il “Gioco”, dopo l’esperienza del “Sarrismo” i tifosi partenopei desiderano rivedere quel calcio “champagne” per un motivo molto semplice: divertirsi.

In conclusione, il Napoli che verrà ha l’obbligo di avere nel suo destino per la nuova avventura le tre “G” (Gruppo – Gattuso – Gioco) per poter ritornare nelle zone alte della classifica ed interpretare al meglio il ruolo di inseguitrice o, come si spera, di fuggitivo.

Francesco Abate

 

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