Antonio Corbo commenta Napoli-Juve nel suo editoriale per Repubblica ‘Il Graffio’;
“Il campionato si ferma al minuto 25 della giornata numero 26. Il calcio continua in Italia seguendo una trama che porta alla noia. Da qualche anno gli scudetti sono fondati sui dubbi. Nella foschia di troppe decisioni opache, tutte per pura coincidenza favorevoli alla Juve. Fa chiarezza sull’intervento di Meret in uscita su Ronaldo solo la regia di Sky al minuto 35, quando ristretta nell’occhio di bue inserito dalla stazione di testa l’immagine non conferma il fallo di Meret, che infila la gamba destra tra quelle di Ronaldo a palla già persa. La scarpina rossa del portiere sfiora, non colpisce, la tibia sinistra del campione portoghese. Fosse stata colpita, la gamba avrebbe avuto un attimo, un minimo di reazione, una scossa.
Questo appare dopo 10 minuti. Ma dopo 10 secondi, per una decisione così grave e delicata, sono eccessivi due arbitri: Rocchi in campo non ha dubbi, gli basta un cenno che arriva forse in cuffia; ma sembra una imperdonabile omissione anche quella dell’arbitro in sala Var. È Irrati, manco a dirlo. Ricorderete la macchia del 3 aprile 2016, partita Udinese-Napoli, con Higuain in virulenta reazione contro l’arbitro. Ieri indifferente o sonnolento al punto da non fermare l’attenzione sua e di Rocchi nel rivedere l’azione.
La ricostruzione dell’ennesima, discussa decisione arbitrale non attenua l’errore di Malcuit che dalla destra passa indietro verso il portiere, una tendenza che neanche ai tempi dell’abilissimo Reina, portiere dalle mani forse d’argento e dai piedi di sicuro d’oro, rendeva impeccabili i retropassaggi. Malcuit che aveva affrontano con assoluta dignità Ronaldo va in tilt, e non riappare nel secondo tempo.
Nell’intervallo si presume che l’arbitro Rocchi sia stato informato dei troppi dubbi sul rigore alla Juve. Magari è un caso, riporta le squadre in parità: dieci contro dieci, perché esce per secondo giallo Pjanic. Ma la partita è già sul 2-0 per la Juve, perché Emre Can precede di testa un distratto Hysaj […] Se la Juve si lamenta di giocare in un campionato poco allenante, ne ha trovata una qui, è stata schiacciata per tutta la ripresa in una imbarazzante esibizione di subalternità al Napoli.
Il ventesimo palo di una stagione non felice lo colpisce Insigne, che spreca il rigore del pareggio. È un errore. Le tensioni del momento non giustificano il palo né il finale concitato di Rocchi, due rossi e sette gialli, una partita la sua compromessa dall’eccessiva, imperdonabile sicurezza del minuto 25″.
Potrebbe interessarti anche: Mughini: Il Napoli ha schiacciato la Juve, ma quel rigore…
