Pubblicato il: 23 Gennaio 2020 alle 7:30 pm

Nina Moric ha denunciato Luigi Mario Favoloso per violenze su di lei e il figlio Carlos

Loading...

Nina Moric ha denunciato Luigi Mario Favoloso per violenze, ora è ufficiale. Nella mattina del 23 gennaio, l’avvocato Solange Marchignoli ha depositato direttamente alla Procura di Milano una denuncia da parte della modella di origine croata contro l’ex fidanzato, per percosse e maltrattamenti su lei e sul figlio Carlos Corona. Si parla di episodi che sarebbero avvenuti tra il 2018 e il 2019. La notizia ufficializza le intenzioni che la Moric aveva già manifestato nel corso delle sue recenti ospitate a Live – Non è la D’Urso.

Le accuse di Nina Moric a Favoloso

Proprio nel programma di Barbara D’Urso, la Moric ha accusato Favoloso di maltrattamenti. Ha sostenuto infatti che l’ex fidanzato avrebbe alzato le mani su Carlos, il figlio avuto ad Fabrizio Corona, in un’occasione, a fine 2019. “Ha picchiato Carlos una sola volta, e da quel momento è uscito dalla mia vita“, ha dichiarato in televisione, aggiungendo di essere stata a sua volta una vittima, in altre occasioni: “Non dico tutti i giorni, ma ci sono stati dei momenti. Io sono sempre rimasta con lui e questo è stato il mio errore“. Nina ha parlato anche dell’esistenza di un referto ospedaliero di Carlos, che attesterebbe la violenza ricevuta.

Giallo sulla scomparsa di Favoloso, è riapparso sui social

Intanto, Luigi Favoloso ha lasciato l’Italia da giorni e il mistero sulla sua sparizione è finito su siti e giornali. La madre ne ha denunciato inizialmente la scomparsa, dicendosi preoccupata di fronte all’impossibilità di contattarlo. Luigi si è fatto vivo via mail con lei, per poi tornare improvvisamente sui social dopo un lungo silenzio. In un video ha fatto sapere di essere a Erevan, in Armenia, ma prossimo a partire per un’altra destinazione. Restano oscure le ragioni del viaggio, ma lui ha dichiarato di “non avere nulla da temere e nulla da nascondere”. A questo punto, però, si renderà necessario un rapido ritorno in Italia per affrontare il corso della giustizia.