Numeri Primi del passato: Antonio Careca

carecaCerto, c’era Diego. Già allora ero sicuro che, sebbene avessi solo 25 anni, sarebbe stato per me impossibile ammirare un fenomeno, il vero Fenomeno. Ma poi c’era anche Antonio de Olivera Filho Careca. Era un attaccante veloce, potente e molto dotato tecnicamente. Il suo piede naturale era il destro, ma sapeva calciare bene anche con il sinistro. Era anche abile nei colpi di testa; il suo senso della posizione lo aiutava nel trovarsi al posto giusto in area di rigore. Riusciva a segnare in mille modi diversi e ricordo distintamente le reti delle porte gonfiarsi per le sue mitiche “bombe” scagliate fra i pali avversari e che ai tifosi piaceva ricordare nello storico ritornello che sia ascoltava al San Paolo.

Per anni a Napoli non si è più rivisto un attaccante con tutte queste caratteristiche, fino all’arrivo di Gonzalo Higuaìn. Già dalle prime giocate del Pipita, ho subito colto le stesse movenze di Careca, sia nel dribling secco che nella rapidità di esecuzione dei tiri. E’ stato come tornare negli anni d’oro di scudetti e coppe. E sono tornati alla mente anche i numeri, non solo quelli funambolici, di Antonio Careca.

Nell’estate del 1987 passò dal San Paolo al Napoli per 4 miliardi di lire, Maradona-Giordano-Carecaed esordì in campionato nella terza giornata il 27 settembre 1987 contro il Pisa alla Arena Garibaldi. In poco tempo, Careca, divenne il terminale dell’attacco del Napoli, contribuendo a formare il mitico trio denominato “MA GI CA” (“Ma”radona, “Gi”ordano e “Ca”reca). Le sue giocate e i suoi gol (anche vice-capocannoniere della Serie A 1988-1989 con 19 reti) contribuirono all’epoca d’oro del Napoli, già scudettato, che in quegli anni conquistò appunto una Coppa UEFA (nel 1989, primo trofeo internazionale di prestigio del club azzurro) e soprattutto il secondo scudetto della storia partenopea nel 1989-1990, cui seguì poi la Supercoppa italiana nel settembre dello stesso anno. In quelle stagioni epiche giocò al fianco di Maradona, Giordano, Carnevale, Zola e Fonseca, fino al termine della stagione 1992-93.

1988-89-Azzurra1-CarecaGDi quegli anni vanno sottolineati innanzitutto i 96 gol (che lo collocano al 6º posto tra i cannonieri di sempre del Calcio Napoli) collezionati in 221 partite disputate con la maglia numero 9 azzurra. In particolare Careca giocò in serie A 164 partite, segnando 73 gol e vincendo lo scudetto del 1990. In Coppa Italia 31 presenze e 13 reti mentre nella storica finale di Supercoppa Italiana in cui il Napoli bettè la Juventus per 5-1 realizzò una doppietta. In campo europeo Careca disputò 25 partite con 7 reti fra Coppa dei Campioni e Coppa UEFA che vinse nel 1989.

Insomma, un autentico bomber che fece sognare un’intera generazione. E chi all’epoca c’era, si augura di rivedere in questi quelle spettacolari gesta ed ancora oggi, in campo, ammirare quella maglia numero 9, e gridare a squarciagola il nome del suo erede. Un erede non brasiliano ma argentino e che risponde al nome di Gonzalo Higuaìn.

Massimo Avino

"La prossima volta voglio nascere a Napoli ed essere napoletano a tutti gli effetti" (Lucio Dalla)

View all posts by Massimo Avino →