Nuovo stadio ad Afragola,pronti 250 milioni di €uro!

Stadio San Paolo foto esclusiva
I soldi sono nelle casse della Regione. Una dote di 250 milioni per il Comune di Afragola. «Possiamo spenderli per uno stadio di calcio?». Mimmo Tuccillo, sindaco del centro alle porte di Napoli, ha già bussato al portone di via Santa Lucia. Con una domanda un po’ a sorpresa ha svelato il segreto di una “mezza intesa”: quella con il patron del Napoli, Aurelio De Laurentiis. L’uomo che diceva di “rottamare” il vecchio calcio ha voluto incontrare il “renziano” primo cittadino di Afragola. Hanno parlato un mese fa di un progetto che si chiama “cittadella del Napoli”. Non solo un campo di gioco. Ma anche centro commerciale, museo sportivo e magari sala cinematografica. Pallone e business. Tifo e merchandising. La formula che piace all’imprenditore De Laurentiis. Quella che il San Paolo non può offrire. Perché lo stadio di Fuorigrotta è vetusto, fuori degli standard Uefa.
E pensare che il Comune in predissesto nelle ultime ore ha raschiato il barile per comprare con 42 mila euro una nuova autoclave: altrimenti quando sono in funzione tutti i bagni dell’impianto, la pressione idrica si abbassa. Delocalizzare il tifo? Come se la passione si potesse fabbricare lì dove conviene? Per De Laurentiis un’alternativa al San Paolo s’impone. A giugno prossimo scade la convenzione con il Comune. C’è un debito della società sportiva di 5 milioni con Palazzo San Giacomo per mancati pagamenti del fitto. Era pronta una transazione a dicembre 2012, bloccata un mese dopo dall’avvocatura comunale. E intanto la Corte dei conti indaga per danno erariale sul rapporto tra club e Comune. La manutenzione costa, il bilancio è sull’orlo del dissesto, un immobile di pregio come lo stadio va capitalizzato: pur volendo, de Magistris ha pochi margini per venire incontro al patron. «Non mi fido più di quest’amministrazione — aveva detto De Laurentiis in consiglio comunale — non posso aspettare i loro tempi biblici ». Era il 12 novembre scorso, a febbraio il presidente del Napoli ha rivisto l’ex pm per trattare una proroga di un anno sul San Paolo: ma in mezzo, a inizio gennaio, è andato in avanscoperta ad Afragola. L’obiettivo è un impianto nuovo di zecca. Fuori dal centro città congestionato. In una zona ben collegata: autostrada e stazione della Tav collegata alla Circumvesuviana. E con il favore degli sponsor: di Casoria e dintorni sono originari i titolari di Lete e Tufano. Ma soprattutto Afragola aspetta dalla Regione i fondi, circa 250 milioni, per compensare il territorio che ha “subito” l’alta velocità. «Vanno investiti — spiegano dall’ufficio di gabinetto di Palazzo Santa Lucia — in un’opera che dia un beneficio diretto alla comunità e sia generatrice di entrate». Niente stadio? «Sano scetticismo». D’altronde Afragola in questo momento è la maionese impazzita della politica: De Laurentiis si sederebbe allo stesso tavolo con un renziano (Tuccillo), un socialista (Caldoro), un forzista legatissimo agli inquisiti del Pdl Luigi Cesaro e Vincenzo Nespoli (Gennaro Nocera, capogruppo in Regione). E un rivoluzionario costretto a gufare (de Magistris).

 

Roberto Ascione

Nessuna notte è tanto lunga da impedire al sole...di sorgere di nuovo !!!

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