Pubblicato il: 15 Gennaio 2020 alle 12:22 pm

Pif scende in piazza con le sardine a Bologna: “Come loro non mi riconosco in una certa politica”

“Grazie a loro adesso mi sento meno solo”Pierfrancesco Diliberto, in arte Pif, ha accettato l’invito con entusiasmo e il 19 gennaio sarà a Bologna sul palco della manifestazione delle sardine. In un’intervista rilasciata al Corriere della sera, il regista siciliano ha raccontato la sua voglia di scendere in piazza e di manifestare in mezzo a tutti coloro che chiedono un cambio di rotta della politica.

Pif travolto dall’entusiasmo delle sardine

“Mi hanno telefonato dando per scontato che sposassi la causa. E hanno fatto bene”, spiega il conduttore tv che ha ricevuto l’invito da parte degli organizzatori. Da sempre attivo per la causa antimafia, negli ultimi anni il regista si era esposto anche sotto il profilo della politica, prima calcando il palco della Leopolda a Firenze, poi esprimendo giudizi severi sul centrosinistra, incapace a suo parere di un cambiamento. Per un periodo Pif aveva scelto di allontanarsi dalla causa politica e di presenziare solo alle manifestazioni antimafia, “che trovo quasi sempre deserte”, diceva. Poi l’entusiasmo delle sardine, con la loro spinta alla partecipazione, con l’entusiasmo di scendere in campo per un vero cambiamento sociale, sembra avergli dato un nuovo slancio.

Di colpo mi ritrovo tra tanta gente che ha voglia di manifestare perché non si riconosce in una certa politica. (…) So per certo di aver pagato le mie prese di posizione, ma ho le spalle larghe per andare avanti. Certo, a volte ho un tempismo che mi dico: sei proprio un cretino. Ma se sono arrivato fino a qui è perché sono fatto così.

Rapporto tra politica e spettacolo secondo Pif

Dagli esordi su MTV, alle Iene, fino al successo del suo format Il Testimone. Il conduttore 47enne ha alle spalle una carriera in tv e nel cinema che ha come filo rosso la lotta contro la criminalità organizzata, non solo come denuncia politica, ma anche come voglia di una vera rivoluzione sociale. Il regista di La mafia uccide solo d’estate (2013) racconta quanto sia difficile parlare di politica anche nel mondo dello spettacolo. Esprimere la propria visione equivale ad esporsi al giudizio sociale, proprio perché le due realtà non sono così separate.

In America su tutto questo ci avrebbero già fatto un film. Negli Usa De Niro addirittura insulta Trump… in Italia è diverso: lo spettacolo è legato alla politica.

Pif aveva dato del bimbominkia a Matteo Salvini

Il suo è un vero e proprio elogio per il gruppo di giovani e il loro entusiasmo e alla domanda se le sardine e Matteo Salvini siano due poli opposti Pif risponde:

Parlo a nome mio, però certo si fatica a immaginare Salvini tra le Sardine. È il simbolo di quella politica che mettiamo in discussione e che riteniamo pericolosa. Ma non si può ridurre tutto a un movimento anti-Salvini.

Con l’ex ministro dell’Interno il regista non si è risparmiato stoccate anche in passato. Dichiaratamente contrario alla sua politica sui migranti, Pif sui social lo aveva definito un “bimbominkia”, suscitando il fastidio del leader della Lega, che a distanza aveva replicato: “Si faccia una vita”. Oggi Pif continua a prendere le distanze:

Quando aveva l’età delle Sardine Salvini  tirava le uova in faccia a D’Alema: noi non siamo così.