Pocuratori ed Agenti sportivi, categorie lavorative da regolamentare nel mondo del calcio

Il ruolo dei procuratori e agenti sportivi nel calcio moderno

ll procuratore sportivo è una figura professionale che mette in relazione due o più soggetti al fine di concludere o rinnovare un contratto di prestazione sportiva professionistica, di perfezionare il trasferimento dei diritti di prestazione sportiva professionistica e di fornire assistenza per il tesseramento presso una federazione sportiva professionistica. Il procuratore sportivo calcistico può assistere sia calciatori che società e, in alcuni casi, nella stessa operazione, entrambe le parti.

Soprattutto nei periodi dedicati al cosiddetto “calciomercato” ossia quando, in due momenti distinti dell’anno (estivo ed invernale ), i calciatori si trasferiscono da una società all’altra, salgono agli onori della cronaca i procuratori sportivi, oggi denominati “agenti sportivi”.

ll procuratore sportivo a differenza dell’agente riveste un ruolo molto importante in quanto  consiste nell’espletare mansioni di più ampio raggio  in quanto egli non si occupa solo di curare le trattative nell’interesse del calciatore ma anche per fare in modo che cliente abbia un adeguato supporto assicurativo, fiscale, medico e previdenziale. Alcuni procuratori curano addirittura gli investimenti finanziari dei propri assistiti. Quindi esistono soggetti che svolgono le entrambe figure lavorative e chi non può farlo per mancanza di titolo di studio adatto. Gli avvocati possono tranquillamente ricoprire  ad esempio la doppia figura in oggetto. Bisogna fare attenzione e cercare di capire la differenza tra le figure professionali in oggetto.

Il ruolo nel calcio moderno

A oggi c’è  una  spropositata circolazione di denaro che gira nel mondo del pallone, da quando sono stati “inventati” agenti e procuratori, dai più famosi a una pletora di soggetti che arriva fino al calcio minore. Non c’è un solo giocatore che non abbia un agente o un procuratore, anche nei campionati minori, scendendo poi nelle categorie giovanili, dove spesso in cambio di promesse si cerca di accaparrarsi i migliori talenti.

Oramai, si può anche dire che questa figura influenzi particolarmente  il calciomercato. Nonostante ciò l’agente sportivo ha un ruolo molto importante oggi, poiché non tutti i giocatori hanno le capacità dialettiche, economiche e commerciali per imbastire una trattativa per un ingaggio, in pratica per  contratto di lavoro. Allora, da questa disparità di “competenze”, nasce la necessità di un supporto qualificato nel trattamento di carattere economico, ruolo acquisito dagli agenti-procuratorii.  Come succede ovviamente in caso di una disputa legale, in cui i coinvolti si appoggiano a un avvocato. Ma la comparazione termina qui,  Infatti l’operato dei legali è regolamentato, come pure quello dei notai, dei dottori commercialisti e da parte di  tutti coloro che svolgono consulenza per conto terzi. Negli ultimi anni si è diffusa la richiesta di commissioni sui trasferimenti, soprattutto in caso di spostamenti di giocatori a parametro zero.

Conclusioni

In conclusione, oggi la figura del procuratore è sicuramente importante e talvolta necessaria. I più abili sono risultati talvolta fondamentali per la risoluzione di trattative complicate, che con spiccate abilità di contrattazione e dialogo permettono la conclusione delle operazioni.

Nel 2023 la cifra ha superato gli 800 milioni di euro, precisamente 814 (888,1 milioni di dollari): +42,5% rispetto al 2022 (566,87 milioni di euro). Sbriciolato, inoltre, il precedente record del 2019, quello pre Covid di 595,94 milioni di euro. Addirittura una cifra quadruplicata rispetto a nove anni fa, quando era di 217,55 milioni di euro (dato del 2014). Le competenze economiche di queste figure, dovrebbero essere regolamentate da parte della Fifa con percentuali fisse come in tutte le pressioni in base al servizio prestato, al fine di non creare un’emorragia di proporzioni notevoli che potrebbe sottrarre  disponibilità economiche allo sviluppo e agli investimenti nel calcio, di cui le società ne faranno le spese e gli stessi giocatori non ne usufruiranno in alcun modo.

Francesco Napolitano

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