Tennis, ATP Vienna 2019: Matteo Berrettini con maturità vola ai quarti di finale! Dimitrov ko e Finals che si avvicinano

Matteo Berrettini continua la sua cavalcata vincente nell’ATP di Vienna (Austria) e con grande concretezza e maturità si aggiudica il match valido per gli ottavi di finale del torneo austriaco contro Grigor Dimitrov (n.29 del mondo). L’azzurro con questo successo sul bulgaro accede dunque ai quarti, dove lo attende il vincente della sfida tra il sudcoreano Hyeon Chung e il russo Andrey Rublev, e rafforza la sua posizione da n.9 nel ranking ATP e da n.8 della Race (virtualmente), decisiva quest’ultima per la qualificazione alle ATP Finals. 45 punti d’oro per il nostro portacolori che, però, non vuol certo fermarsi qui.

Nel primo set regna sovrano l’equilibrio. Entrambi esibiscono grande sicurezza nei turni in battuta e, in particolare, Matteo dà un saggio delle proprie qualità mettendo a segno un serie importante di ace (saranno nove al termine della frazione). In una sfida giocata punto a punto sono i particolari a fare la differenza e un minimo cedimento lo ha il bulgaro nel nono gioco, quando deve fronteggiare due palle break. Il n.29 ATP però gestisce bene il momento difficile, non dando modo al romano di conquistare il break decisivo. Si va al tie-break e in questa lotta di nervi l’azzurro gioca al meglio i punti più importanti, garantendosi la vittoria del primo parziale per 7-5.

Nel secondo set Matteo prova a mettere sotto pressione Grigor. Il romano, infatti, si costruisce una palla break nel secondo game, ma non viene a sfruttata a dovere anche per la bravura del bulgaro. Si ripete, quindi, lo stesso spartito della frazione precedente, con Berrettini che si fa preferire in termini di qualità alla risposta, a cui però manca sempre quel quid per archiviare la pratica. E’ il caso del dodicesimo game, con il match point non sfruttato. Si va al tie-break per la seconda volta e in questo caso, però, non c’è storia perché l’italiano domina, esprimendo il miglior tennis di tutto l’incontro. Il 7-1 conclusivo è la chiosa ideale per il successo del classe ’96 del Bel Paese, forte di 14 ace e di un numero spropositato di vincenti (36).

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Foto: e-motion/Bildagentur Zolles KG/Martin Steiger/ Erste Bank Open