Ziliani accusa: “Ricordo la rappresaglia di Moggi: ti trovi in tribunale con querele orchestrate ad arte per intimidirti e capisci che la mafia non è solo quella della lupara”

Paolo Ziliani,  scrive sul proprio profilo Twitter: “Purtroppo i giornalisti non possono intercettare. Ma ricordo la rappresaglia di #Moggi contro Controcampo dopo una gag sul suo stile mafioso fatta a Guida al Campionato (ero autore di entrambi i programmi) e le mie pagelle su #BolognaJuve arbitro Pieri e su altre truffe storiche. Se posso dire di più: a Controcampo fummo i soli a fare un’intera puntata sul doping della #Juventus, con Chiusano che querelò Travaglio e il professor Benzi (consulente) che tracciò un quadro raccapricciante della situazione. Insomma: volendo, fare i giornalisti si può dopodiché resti solo, nessuno ti spalleggia, ti ritrovi in tribunale un mese sì e uno no con querele orchestrate ad arte per intimidirti e capisci che la mafia non è solo quella della lupara”.