L’Olympia Casavatore, affiliata al Pescara, ha appena ceduto al Napoli Barruffo e De Simone, come ci conferma in un’intervista il patron Vincenzo Rega.
La redazione di Forzazzurri.net ha intervistato Vincenzo Rega, presidente della Scuola Calcio Olympia Casavatore, dopo la notizia data in esclusiva della cessione al Napoli di Benito Barruffo e Paolo De Simone (clicca qui per anteprima esclusiva). Rega durante l’intervista ci racconta sia della storia dell’ Olympia Casavatore, che del rapporto instaurato con Gianluca Grava, parlandoci delle caratteristiche e qualità dei due gioiellini appena ceduti.
Buongiorno presidente, ci parla un pò della storia della sua Scuola Calcio e dei risultati ottenuti in tutti questi anni?
“L’ Olympia Casavatore nasce nel 1982 e quest’anno abbiamo partecipato ai campionati di tutte le categorie, dagli Allievi Regionali ai Piccoli Amici. Abbiamo da un pò una collaborazione col Napoli, però siamo affiliati al Pescara Calcio, anche col placet del club partenopeo, essendo le due società molto amiche. Quest’anno ha fatto molto ‘rumore’ la vittoria nel Torneo di Giulianova (Memorial Della Penna n.d.r.) coi classe 2003′ e questo risultato ha suscitato molto interesse intorno a noi, in quanto alla competizione partecipavano diversi club di rango come Pescara, Chieti, L’ Aquila e Gubbio. Un altro storico traguardo è stato aver raggiunto quattro anni fa la finale nella Gazzetta Cup a Coverciano, e quella è stata l’occasione anche per far visitare ai nostri ragazzi la struttura e il museo del calcio, per evitare che possano dimenticare il nostro passato. Inoltre abbiamo vinto diverse edizioni di un torneo che si svolge a Bergamo, nel periodo in cui collaboravamo in maniera forte con l’ Atalanta, società a cui restiamo legati ancora oggi da una profonda amicizia, negli anni bui del calcio a Napoli.“
Quali sono i calciatori che nei quasi trentacinque anni di attività sono arrivati a livello professionistico?
“Tra i ragazzi emersi posso citare sicuramente Gaetano Capogrosso, un vero ‘jolly’ difensivo in grado di giocare come terzino destro ma anche come centrale, quest’anno andato al Rovigo e che ha giocato anche a Venezia, Siena e Piacenza. Un altro giovane cresciuto nell’ Olympia Casavatore è il centrocampista Tomas Silvestri, ex capitano del Pescara Primavera, attualmente in ritiro col Mantova. In passato non dimentichiamo neanche di aver ceduto Salvatore D’Angelo al Napoli che lo inserì nella sua fortissima Primavera dei vari Fabio Cannavaro, Ciro Caruso e Gaetano De Rosa. Poi abbiamo avuto anche un ‘casavatorese doc’ passato al Settore Giovanile della Juventus Alessandro Mazza, compagno di squadra di Marchisio, Paro e De Ceglie nella Primavera allenata da Gasperini.”
A tutti i presidenti delle Scuole Calcio chiediamo sempre una verifica di questa tanto enunciata politica di rilancio della collaborazione con le realtà locali da parte di Gianluca Grava. Personalmente che rapporto avete col Calcio Napoli e se ci può confermare la conclusione della trattativa per Baruffo e De Simone?
“Passati quegli anni bui il Napoli ha intrapreso la strada giusta, grazie a Grava e alla sua esperienza, passione e signorilità nel lavoro quotidiano e credo che, se Gianluca riuscirà a realizzare il suo ambizioso progetto illustratomi, molti tra i più bravi ragazzi non dovranno più uscire dalla nostra regione. Abbiamo avuto molti incontri in questi ultimi mesi sia con Grava che con Fabrizio Fabris, anche lui molto preparato, e sono state organizzate diverse amichevoli per visionare da vicino i classe 2005′ e 2006′. Sinceramente posso avere solo parole di elogio per Grava che si è dimostrato un vero intenditore, anticipando tutti nell’acquisto di Barruffo e De Simone.“
Lei che li ha avuti con sè per un pò e li ha visti allenarsi quotidianamente, ci può descrivere proprio i due gioellini ceduti?
“Barruffo è un 2002 mancino, il classico fantasista che può essere utilizzato sia in attacco che come rifinitore, ha dei piedi di velluto, perchè la natura è stata benevola con lui. E’ stata una scommessa di Grava in quanto il ragazzo un anno e mezzo fa era un predestinato, poi ha avuto una crisi all’inizio della scorsa stagione ma ha saputo riprendersi alla grandissima. Dopo aver firmato col Napoli ci ha contattati anche Simone Puleo del Benevento, ma ormai era troppo tardi. De Simone è invece un attaccante del 2003′, in grado di fare nettamente la differenza, era già stato a Napoli in prestito, partecipando a due o tre tornei e comportandosi benissimo. Con noi ha fatto gol a grappoli, ha una strapotenza fisica e una velocità d’esecuzione impressionante, tanto che quest’anno ha giocato spesso anche con i ragazzi di un anno più grande, realizzando una ventina di gol. E’ una prima punta oggi grazie anche al fisico che lo aiuta, ma per la sua velocità di partenza potrebbe diventare anche un attaccante esterno.“
Marco Lepore

