L’Argentina vola in semifinale al Mondiale dopo 24 anni e la vetrina è tutta per Gonzalo Higuain, autore del gol-vittoria e migliore in campo con una prestazione straordinaria. Col gol al Belgio, il Pipita ha cancellato le prime quattro partite piuttosto difficili, con una condizione fisica ancora precaria dopo l’infortunio prima della finale di Coppa Italia e pochi palloni realmente giocabili. L’edizione odierna de La Gazzetta dello Sportcelebra la prova dell’attaccante: “Un tiro cross rimpallato, il Dna del centravanti che si risveglia, il guizzo da gatto come non aveva mostrato da tempo. E la precisione del tiro. Gol. Trentamila persone che urlano il tuo nome. Tu che corri verso di loro e sputi fuori tutta il fiato che hai, tutta la voce rimasta strozzata troppo tempo. Pipita d’oro is back, ragazzi d’argentina. Adesso non c’è solo Messi e Di Maria (che tra l’altro rischia di non esserci più). Adesso c’è anche Higuain a gonfiare il sogno. Lo sapevo Gonzalo ha sconfitto il tabù dei quarti che durava dal 1990. Ventiquattro anni. Lui non ne aveva ancora tre. Quando Maradona alzava la coppa più prestigiosa, non era nemmeno nato”.
Enorme la gioia anche nel post-partita: “Non ho mai perso la calma, sono sempre rimasto tranquillo. Sapevo di stare bene finalmente – ha detto Higuain – e che il gol prima o poi sarebbe arrivato. Ho avuto la fortuna di ritrovarlo in una sfida così importante. Sono emozionato, sento una grande allegria. Da tanto non conquistavamo la semifinale e sono contentissimo. Soprattutto per la partita che abbiamo giocato. Ora dobbiamo riposare e concentrarci su che verrà. Vogliamo la finale, vogliamo la coppa e lo dico dall’inizio”.
Fonte:tuttonapoli

