L’edizione odierna di Repubblica scrive su Udinese-Napoli
“Il Napoli non può permettersi altri passi falsi. Il bel gioco non basta più: dovrà essere corroborato dai punti e naturalmente da un maggiore cinismo in fase realizzativa. Sarà prezioso il contributo di Lorenzo Insigne che è ancora all’asciutto: «Evidentemente — sorride — non ho ricevuto l’assist giusto». Lui, gli assist, preferisce confezionarli ai compagni: rappresentano il suo marchio di fabbrica, ma il Napoli ha bisogno pure di qualche prodezza personale per archiviare il momento difficile. Insigne ci spera: «Questo stadio — scherza — mi ispira, vedremo durante la partita. Ovviamente conta soprattutto il nostro successo». Gli azzurri gonfiano il petto: «Massimo rispetto dell’Udinese — aggiunge Insigne — ma noi dobbiamo vincere. Servirà grande concentrazione e non dovremo preoccuparci troppo della fase offensiva. Stiamo giocando bene e quindi le reti arriveranno».
Al Napoli ne basta una più di un avversario che negli ultimi anni ha trasformato tutti i propositi di gloria in un incubo. L’espulsione di Higuain del 3 aprile scorso è l’emblema del 3-1 che di fatto sancì l’addio alla corsa scudetto. Ma la legge del Friuli è uguale per tutti. Pure Mazzarri — che si fermò dopo 15 risultati utili consecutivi nel 2009 con le polemiche per l’arbitraggio di Damato — e Benitez si sono arresi. Sarri proverà ad invertire la tendenza e punterà sulla determinazione di Insigne che ha archiviato un avvio difficile con buone prove soprattutto in fase di rifinitura. Se n’è accorto pure Ventura che lo ha richiamato in nazionale”.

