Come ha fatto un nome fiammingo come Dries a trasformarsi in Ciro?
“Dries? No, Ciro”. È questo il titolo che campeggia sull’edizione odierna della Gazzetta dello Sport. La rosea scrive su Mertens: “Il belga nel cuore di Napoli. Gol, amici e una città vissuta. Non è un divo, ama girare per i vicoli del centro e confondersi in mezzo alla gente che lo ha battezzato con nome partenopeo [..] Napoli, ormai, gli appartiene, ne riempie ogni attimo, con le sue bellezze e quella passione che tanto gli piace. Un feeling forte, che lo rende unico nei sentimenti della gente. Per i napoletani lui è Ciro, un nome molto diffuso in città e in provincia. Un modo per sentirlo ancor di più uno di loro, per trasmettergli quella gratitudine in continua crescita”.
