Arrigo Sacchi scrive del Napoli nel suo editoriale per la Gazzetta dello Sport
“In uno dei momenti più tristi del calcio italiano, ci pensa il Napoli a risollevare il morale con un secondo tempo da favola. Gli azzurri veri vincono 3-0 contro il forte Shakhtar Donetsk in un interessante match tra due collettivi magnifici interpreti del calcio totale. La partita, difficilissima, ha avuto due facce diverse: il primo tempo con gli azzurri lenti, involuto, con scarso movimento senza palla e pressing poco convinto. Con l’organizzazione, la collaborazione e la volontà di tutti, il Napoli ne è uscito indenne. I ragazzi del maestro Sarri hanno tremato, ma mai mollato. Il secondo tempo è stato uno spettacolo di emozioni e di armonia, un vero divertimentificio con azioni veloci e ficcanti che annullavano le sensazioni di un gruppo stanco e poco brillante. Gli azzurri sono migliorati tutti, come di solito accade se si gioca bene”.
Menzione a parte per Lorenzo Insigne: “È un fenomeno che grazie al gioco e al lavoro ha interiorizzato risposte automatiche che ne migliorano soluzioni e conoscenza. In Nazionale difficilmente avrebbe potuto esprimersi a questi livelli“.
E su Sarri: “Sarri ha costruito un qualcosa che va oltre la nostra storia: i giocatori gli danno tutto, coscienti che grazie alle idee e agli allenamenti sono andati oltre i propri limiti. Tutti hanno fatto progressi, le prestazioni non sono mai noiose e brutte. Ora testa al campionato, prima di giocarsi le ultime carte in Champions e sperando di ricevere buone notizie da Guardiola, perché la Champions senza il Napoli sarebbe più povera, così come il nostro campionato, grazie per ciò che ci da“.

