L’edizione odierna de Il Mattino scrive sulle scelte di Sarri per Napoli-Verona
“Il mal di coppe non basta a giustificare l’uscita di scena: da Charkiv a Rotterdam è una specie di viaggio nella notte. Continuo. Non c’è nulla da fare, certe partite non fanno parte del Dna di questo Napoli. D’altronde, certe gare senza appello sono come il coraggio di don Abbondio: se uno non ce l’ha non se lo può dare. Il Napoli 2 arriva al capolinea in Coppa Italia e Sarri non vuole che certe tossine possano anche trascinarsi fino alla partita con il Verona.
Sarri fino a sabato non darà tregua agli azzurri: sono troppe le cose che non sono andate giù. E le farà vedere una a una ai vari Callejon, Mertens, Insigne e ai difensori che l’altra sera hanno avuto quasi un ritorno al passato, tra amnesie e passaggi a vuoto. Una furia Sarri. Anche con i giovani, sembrati a lungo dei corpi estranei. Il tecnico ha passato l’intera giornata a rivedere i video della gara con l’Atalanta e a vedere quelli del Verona. A casa, al caldo, per curare la febbre.
Tra due giorni tornerà all’antico. In difesa torna Albiol e potrebbe non essere l’unica novità: perché Sarri pensa a Maggio. A centrocampo tornerà Jorginho in cabina di regia, con Hamsik e Allan ai due lati. In attacco spazio ai tre tenori. L’uscita di scena dalla Coppa Italia viene vista con un agnello da sacrificare sull’altare della corsa per lo scudetto. Resta l’amarezza. Ma quella passa via velocemente, con i tre punti con l’Hellas (già venduti circa 30mila biglietti)”.

