Dopo la disfatta dell’Argentina contro la Croazia si sono rincorse voci di un golpe interno nei confronti del ct Sampaoli. Voci che hanno trovato conferma in questi giorni, dal momento che l’AFA, la federazione argentina, con un comunicato è subito intervenuta per rinnovare la propria fiducia nei confronti del tecnico.
Ma chi ha compiuto le mosse più incisive per ottenere la testa dell’allentore? Secondo le indiscrezioni filtrate dal ritiro di Bronnicy, il gruppo storico, guidato da Leo Messi e Javier Mascherano.
Messi e Mascherano, capitano e vicecapitano, stella e leader emotivo della squadra, secondo quanto riportato da diversi media internazionali e da La Stampa, avrebbero spinto più di ogni altro per la cacciata del commissario tecnico dopo aver provato a dettare una serie di condizioni in vista del match con la Nigeria.
La Pulce e il Jefecito hanno diverse (e importanti) pretese. In particolare, l’esclusione del portiere Wilfredo Caballero, da tempo discusso (ma imposto dal ct) e diventato indifendibile dopo l’errore con la Croazia; il ripristino della linea difensiva a quattro; il ritorno in formazione di Lucas Biglia e Angel Di Maria, accantonati dopo la partita inaugurale. Vedremo chi, martedì 26 alle 20, entrerà in campo a San Pietroburgo per provare a battere la Nigeria. Un’unica certezza: Messi e compagni dovranno lasciare da parte le parole, e trovare i gol-qualificazione.
