Ilaria D’Amico ha rilasciato un’intervista ai microfoni de ‘La Repubblica’:
Ilaria, ma come, CR7 arriva in Serie A e lei lascia?
«Però lo ritroverò nella sua veste migliore, quella europea, dove ha vinto come nessuno e dove ha incantato tutti. Mi mancherà settimana dopo settimana, ma mi rifarò quando arriverà il turno di Coppa. E in generale con la Champions mi godrò davvero il meglio della Serie A».
Come mai questa scelta? Sua o di Sky?
«Una richiesta della rete che ho condiviso. Credo che Sky mi conosca a sufficienza, ormai, per proprormi cose che mi si adattino: hanno ritenuto che avessero bisogno di me lì, per lanciare il ritorno della Champions sulle nostre emittenti. Certo, non riesco ancora a immaginarmi lontana dalla Serie A, ma credo che mi adatterò presto. Oltretutto Fabio Caressa mi ha fatto promettere che andrò ospite qualche volta al suo Sky Calcio Club, dopo il match domenicale delle 20,30, quindi qualche dose omeopatica di Serie A me la concederò ancora».
Come cambierà la sua conduzione rispetto a “Sky calcio show”?
«Sarà quella di una serata di gala. La Serie A c’è ogni fine settimana, la Champions è una liturgia che torna ogni tanto. La musichetta è l’inizio del rito, se ci ha fatto caso chiunque la trasmetta, quando arriva il suo momento i telecronisti tacciono come se fosse un inno nazionale. Lì è il momento in cui anche il telespettatore si predispone, finisce la pizza o quello che sta mangiando a casa e si accomoda sul divano».
In Champions ritroverà Cristiano Ronaldo, ma anche il suo compagno: se avesse continuato a seguire la Serie A, se ne sarebbe liberata.
«Eh sì, questo Buffon mi perseguita, io speravo di starci un po’ lontana finalmente. Scherzo, sarà ovviamente un piacere rivederlo in Champions».
La novità è la presenza di Andrea Pirlo tra gli opinionisti in studio con lei. Un maestro di calcio, lo sappiamo tutti, ma diciamo non esattamente un fenomeno di loquacità. Era più facile riuscire a far parlare il pappagallo di “Portobello”. Come crede di farcela?
«Questa è la domanda di tutti. Ma di tutti quelli che non lo conoscono di persona. Io una qualche frequentazione ce l’ho, grazie a Gigi, per non dire dei racconti che mi hanno fatto di lui tanti compagni di squadra come Ambrosini e Del Piero. Nel privato Andrea è simpaticissimo, ha un sense of humour tagliente. La scommessa è farglielo sfoderare assieme alla competenza. Sarà una sorpresa, vedrete».
Lei a lungo ha condotto anche trasmissioni extra-calcistiche, come “Exit” sulla 7. Non le manca l’occuparsi di attualità?
«Oh Eccome! E c’è stato un momento tra febbraio e marzo in cui sembrava che sarei tornata a seguire anche la politica, non a caso sotto elezioni. Io sono sempre aperta a un certo tipo di racconto della realtà, extracalcistico, anche se parlare di calcio è un modo per parlare di tante cose. Vedfremo, dipenderà anche come andranno le cose in Italia. Di certo io sono disponibile a tutto, nei limiti del mio tempo».
Che non è tantissimo, visti anche gli impegni famigliari.
«Veda lei: mi divido tra Torino, Milano e Parigi, ho una famiglia allargata in cui ci sono i miei figli di 2 e 8 anni e aggiungiamoci quelli di Gigi, che hanno 8 e 10 anni. Direi che il tempo libero mi manca, ma per fortuna amo tutto quel che faccio».

