Antonio Corbo scrive sul clima dell’ambiente Napoli nel suo editoriale per Repubblica ‘Il Graffio’:
“Riapre il campionato con Napoli-Fiorentina. Spiace rilevare un clima deteriorato intorno al Napoli. Magari Aurelio riflettesse un attimo. Che porti nel calcio la sua cultura di impresa è nei fatti. Nei suoi diritti. Nei suoi progetti. Il profitto è l’obiettivo di tutte le società e di tutti i presidenti, ora che i fondi di investimento internazionali convergono sul calcio inglese, poi francese e italiano.
Ma un imprenditore deve curare i rapporti con i suoi clienti, che nel calcio si chiamano tifosi. Giusto segnalare al presidente almeno tre errori. Dirottare le partite di Champions a Bari è una minaccia che esaspera una possibile rivalità con la la città pugliese, suscita infondate aspettative in Puglia, crea risentimenti a Napoli.
Aumentare i prezzi delle Curve rende più ostili i tifosi di quei settori, i più giovani, i meno ricchi. Estremizzare il contenzioso con il Comune non rafforza il potere contrattuale del club, perché i tifosi sono gli stessi cittadini che del dissesto comunale sopportano ogni nequizia. Servizi carenti, bus fantasma, strade sporche.
C’è un ventaccio che si leva sul calcio a Napoli. È interesse di tutti tendere al sereno. De Laurentiis sia il primo. Pensa che sia più facile fare impresa e vincere tra polemiche e ripicche?”.

