Ettore Licheri, ex federcalcio, ora senatore del M5S, ha rivelato alcuni retroscena su calciopoli:
Ettore Licheri, ex sostituto procuratore della Federcalcio, oggi senatore del M5S, è intervenuto ai microfoni della trasmissione Un Giorno da Pecora su Rai Radio 1. Licheri, che ha partecipato a Calciopoli, rivela alcuni retroscena sull’ inchiesta che sconvolse il calcio italiano nell’ estate del 2006. Di seguito le sue dichiarazioni.
“Conte? Non lo interrogai mai, però incontrai Moggi in diverse occasioni. Una volta eravamo a Cagliari e mangiammo il maialino sardo nella pancia dello stadio, al tavolo del custode del Sant’ Elia. Moggi era una persona a modo, affabile ma non ci stava a perdere”.
Sulle schede sim e sugli arbitri, il senatore grillino rivela: “Si tratta di un fatto oggettivo, anche se non mi pare fossero svizzere, forse erano albanesi. Gli arbitri avevano delle schede dedicate, parlavano con dirigenti, anche federali”, spiega Licheri nel suo intervento ai microfoni della trasmissione Un Giorno da Pecora su Rai Radio 1.
Quando i conduttori chiedono se c’ era quindi una certa ingerenza da parte di Moggi sulle partite, Licheri afferma: “Questa era l’ accusa. Tante telefonate lasciavano intendere che, in qualche modo, lui toccasse i processi decisionali che portavano alla designazione degli arbitri. Aveva una serie di rapporti che in qualche modo facevano sì che gli arbitri fossero graditi alla Juve. Campionati falsati? Ci furono delle squalifiche”, conclude.
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