Si infittisce il mistero che circola attorno al caso Suarez e il coinvolgimento della Juventus
L’edizione odierna del Corriere della Sera riporta delle indiscrezioni e dei retroscena riguardo alle indagini della Procura di Perugia riguardo al caso Suarez.
Ecco quanto si legge nel quotidiano:
“Secondo Raffaele Cantone esiste il fondato dubbio che la dirigenza bianconera sia venuta a conoscenza delle intercettazioni telefoniche tra l’8 e il 14 settembre. Solo così si potrebbe spiegare l’improvvisa interruzione delle telefonate al Viminale per accertarsi sull’andamento della procedura e la decisione di non tesserare più Suarez”.
E’ una telefonata dell’avvocato Maria Turco, collaboratrice di Chiappero, ad insospettire gli inquirenti. Nella telefonata al direttore generale dell’università Simone Olivieri, infatti, si denota un improvviso e radicale cambio di registro da parte della legale:
“Dal mio punto di vista, se vuole dare l’esame lo dà esattamente come deve essere fatto, come fosse un semplice studente… con quelle modalità, corrette secondo quello che dice la normativa italiana… Non me ne frega niente”.
Un cambiamento repentino e completo rispetto ad un’altra telefonata di appena sei giorni prima, quando la stessa legale si dice concorde alle proposte di Olivieri e del professor Rocca, futuro esaminatore di Suarez, sull’anticipazione del test.
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