Maldini: “Il Milan non è costruito per vincere: non ha soldi, programma poco”

AC Milan v Cagliari Calcio - Serie AQuando lo nomina, non dice mister. E nemmeno Barone. Dice “signor Liedholm”. Ma non si tratta di un omaggio a una persona che non c’è più. Semplicemente, a Paolo Maldini viene spontaneo ricordare così l’allenatore che 29 anni fa lo fece esordire in A quando lui ne aveva soltanto 16. Paolo è un uomo libero di fare e dire ciò che reputa sia la cosa migliore. Paolo si sente un uomo libero. Libertà come quella che trasmettono i morbidi colli del Monferrato dove la famiglia Liedholm da oltre 40 anni gestisce una tenuta vitivinicola. Villa Boemia. È rilassante anche solo pronunciarne il nome. E libertà è uno dei concetti a cui Maldini ricorre più spesso. Quella di dire no. Di occuparsi con serenità della famiglia (i figli Christian e Daniel giocano con Primavera e Giovanissimi rossoneri) e dei propri affari extracalcistici. Pensieri in libertà a cui seguono parole in libertà. E non potrebbe essere altrimenti: lui risponde solo a se stesso, e gli si legge negli occhi la soddisfazione. Molti lo vorrebbero rivedere nel mondo del calcio, ma non si è ancora trovato né il modo, né il momento. Milan, Paris Saint Germain, Nazionale. L’affare non è mai andato in porto. Paolo abbraccia Filippo Galli, storico compagno di reparto, e dice: “Quella rossonera resta una storia fantastica anche senza un ulteriore epilogo”.

Tutto iniziò quel 20 gennaio 1985 a Udine, quando Liedholm la fece entrare al posto di Battistini.
“Sono molto legato a lui, per me è stato un tecnico importantissimo. Ha creduto subito nelle mie qualità. Un allenatore perfetto per un ragazzo di 16 anni che si portava dietro un cognome importante. Il suo insegnamento più importante è stato: ‘Ricordati sempre che il calcio è un gioco. Quindi entra in campo e divertiti’. Si dice che il grande Milan sia nato con Liedholm in panchina: è assolutamente vero”.

Altri tempi, altri giocatori. Insomma, un altro Milan rispetto a quello attuale.
“Sono cambiate tante cose. Questo Milan è un gruppo nuovo con un allenatore nuovo. La realtà è che non sanno ancora quale può essere il vero obiettivo: di certo non il campionato, però credo possano entrare nella lotta Champions”.

Come mai tanta differenza nei risultati sul campo rispetto a quando giocava lei?
“Semplice: tempi diversi e investimenti diversi. E a questi ultimi corrispondono risultati diversi. È un’equazione che non sbaglia mai”.

Dipende quindi dal budget, che negli ultimi anni si è notevolmente ridotto?
“Senza soldi la gestione è complicata. Ma la campagna acquisti dice che il club ha programmato poco. Occorre mettere a fuoco l’obiettivo: se è vincere, allora non è stato fatto abbastanza. Questa non è una squadra costruita per vincere”.

Rammarico per non vivere la situazione all’interno del club?
“No, sono tranquillissimo. Ci sono stati dei contatti, poi non ho più sentito nessuno. Se mi chiamassero, ne parlerei volentieri, ma non sono io che cerco loro. E non è scritto da nessuna parte che debba lavorare al Milan. Se capiterà, bene, altrimenti va bene lo stesso. Per adesso non c’è nulla che mi faccia tornare sui miei passi”.

Fra i tanti amici ritroverebbe Inzaghi in panchina.
“Se è arrivato dov’è, significa che è bravo. La gavetta non è indispensabile, io ho avuto diversi compagni che erano già potenziali allenatori. Lui era uno di quelli che pensavo ce l’avrebbe fatta”.

Ma lei un pensierino alla panchina, proprio mai?
“No, non mi intriga”.

Conte è l’uomo giusto per la Nazionale?
“Scelta azzeccata. E’ pieno di energie, ha idee, è il migliore c.t. possibile”.

Anche Tavecchio presidente federale?
“Il nostro calcio non si rinnova, e questa ne è l’ennesima dimostrazione. Perché alla fine anche il calcio è politica”.

Balo tornato in Inghilterra: una sconfitta o un sollievo?
“La sua vita è nelle sue mani. Ma non è detto che il percorso di crescita si completi”.

Ha parlato di storia meravigliosa col Milan: quanto l’ha ferita la contestazione di alcuni tifosi il giorno dell’addio a San Siro?
“Sono contento di quanto successe. In quel modo, quel giorno, ho preso le distanze da un tipo di mondo a cui non ho mai sentito di appartenere”.

 

Fonte: La Gazzetta dello Sport

Carmine Gallucci

360 gradi è l'angolazione minima con cui osservo il mondo. Twitter: @CarmineGallucci

View all posts by Carmine Gallucci →

Se cerchi il divertimento allo stato puro, la piattaforma winspark è il posto giusto per far decollare i tuoi sogni di gloria. Sfrutta le nostre promozioni esclusive per massimizzare ogni giocata e senti l'emozione di un successo che cresce spin dopo spin. La fortuna ti aspetta con un sorriso e un jackpot pronto a premiare la tua audacia oggi stesso.

La chiave per un futuro radioso potrebbe trovarsi proprio tra le promozioni esplosive di powbet casino. Ti offriamo un'accoglienza da VIP e bonus che renderanno la tua permanenza nel nostro casinò un'esperienza semplicemente indimenticabile. La fortuna ti sta chiamando a gran voce: rispondi ora e conquista il tuo primo milione.

Trasforma ogni tua scommessa in oro zecchino su midas casino, dove il tocco magico della fortuna è a portata di mano. Ti accogliamo con un bonus di benvenuto leggendario, studiato per dare valore assoluto a ogni tuo deposito e portarti dritto verso i jackpot più ricchi della stagione. Non perdere l'occasione di vivere un'avventura mitologica e incredibilmente redditizia nel nostro regno dorato.

La tradizione del gioco d'azzardo più puro vive e pulsa all'interno della piattaforma coolzino. Con bonus giornalieri e un ambiente di lusso, ogni tua scommessa è un passo deciso verso un futuro radioso e ricco. Non esitare oltre, la tua serata fortunata inizia esattamente in questo istante.