Rafael Benitez, ex tecnico del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni della Gazzetta dello Sport.
L’ex allenatore del Napoli Rafael Benitez è intervenuto ai microfoni della Gazzetta dello Sport per parlare proprio del periodo in cui allenava il club partenopeo. Solo parole positiva per la squadra allenata adesso da Luciano Spalletti; ovviamente non manca qualche commento sulla sua esperienza a Napoli.
“Per il Napoli sarebbe un traguardo incredibile vincere lo Scudetto perché la storia dice che vincere lì è più difficile che a Milano e sono orgoglioso che tra i miei 13 titoli, 2 li abbia vinti proprio con il Napoli. Ho sempre cercato di lasciare un segno ed è per questo che sono molto legato a tutti i club in cui ho allenato. Ma a Napoli sono rimasto più tempo rispetto a Milano. È una questione di “legacy”, come dicono gli inglesi. Insigne, Mertens e Koulibaly sono ancora dei giocatori importanti”.
Benitez continua parlando dei traguardi che ha raggiunto con la squadra, ma anche della mancata Champions League:
“Io guardo sempre avanti ma se avessimo fatto un altro anno in Champions e vinto l’Europa League dopo un’eliminazione discutibile, avremmo potuto investire di più e fare un progetto continuativo. Potevamo essere più competitivi.”
Infine un commento su alcuni giocatori azzurri:
“Ho avuto la possibilità di far crescere Koulibaly, Zapata e Jorginho, che oggi valgono davvero molto. È necessario trovare sempre qualcosa di nuovo prima degli altri, se non si è tra i primi club.”
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