Club Napoli Casalnuovo, intervista al presidente Fabio Delle Cave: “Avevo 7 anni, Maradona era ovunque, Napoli era dipinta di azzurro. Ricordo la gioia del mio caro papà e da allora ho sempre sentito i brividi attraversare il mio corpo”.
Ai microfoni di Forzazzurri.net è intervenuto il Presidente del Club Napoli Casalnuovo Associazionismo dedicato esclusivamente ai tifosi partenopei. Ecco quanto dichiarato:
Quanti iscritti conta il club?
“Il club è molto giovane, è stato creato quattro anni fa. Diamo la possibilità a tutti di unirsi a noi durante le partite per gioire e festeggiare insieme”
Com’è nata l’idea di creare da zero un Club Napoli?
“L’idea è nata dopo la partita contro la Juventus, sbloccata dal gol di Koulibaly, ci siamo incontrati tutti per le strade di Casalnuovo a festeggiare, credendo ingenuamente di aver messo una seria ipoteca sullo scudetto. Eravamo rammaricati di non aver potuto vedere la partita insieme, così ci siamo ripromessi che non sarebbe successo più e da lì abbiamo fondato il club.”
Avete avuto rapporti con la SSC Napoli in tutto questo tempo?
“Non abbiamo rapporti con la SSC Napoli in quanto abbiamo inviato mail e ci hanno risposto che non interagivano con i club Napoli.”
Vi organizzate spesso per seguire gli azzurri in casa o in trasferta?
“Non abbiamo un’organizzazione fissa, quando escono i biglietti li prendiamo indipendentemente dal settore in cui siamo allocati. Acquistiamo i tickets in modo libero”
Champions o scudetto, dove andrà più avanti il Napoli secondo te?
“Vorremo alzare qualche trofeo, lo scudetto manca da molto tempo. Lo stiamo aspettando. Stiamo disputando una stagione ad altissimi livelli sia in campionato che in Champions. Tutti scettici ad inizio campionato ma dopo le prime partite si è vista la mano del mister nell’amalgamare una sinfonia perfetta, senza sbavature. Per scaramanzia non possiamo ancora dire che è fatta, ma la matematica non è un opinione, ed aspettando quella, possiamo sbilanciarci dicendo che è quasi fatta. Riguardo la Champions speriamo di arrivare il più lontano possibile”.
Che attività svolgete in associazione?
“La nostra associazione oltre che ad essere definita un club, si occupa anche di opere di beneficenza sul territorio, abbiamo adottato un ex orfanotrofio ed attuale casa famiglia ad Afragola ed ospitiamo campi estivi gratuiti per chi non ha possibilità”
Un ricordo di Maradona?
“Nel primo Scudetto avevo 7 anni, nel secondo 10, tutta la città era dipinta d’azzurro, Maradona era dappertutto, lo sentivo nell’aria. Ricordo la gioia del mio caro papà e da allora ho sempre sentito dei brividi attraversare e accarezzare il mio corpo, ogni volta che il Napoli e in campo e ogni volta che vedo i tifosi cantare e gioire. Maradona oltre ad essere il D10S del calcio è parte del sud Italia, nonché un riscatto sociale per tutta la città, sempre al fianco dei più deboli, denunciando le irregolarità, onesto è puro. Come ricordo della mia infanzia, conservo con tanta cura e gelosia una sciarpa di Maradona bianca e azzurra come cimelio. Quest’anno Casalnuovo potrebbe avere una gioia in più per festeggiare, infatti il nostro sindaco Massimo Pelliccia sta cercando di portare nel nostro comune la statua di Maradona, opera del grande maestro Domenico Sepe. In prima persona è da presidente del Club Napoli Casalnuovo, vivo con la speranza che tutto ciò accada, darebbe lustro e porterebbe tante persone a conoscere la nostra cittadina. É poi, come diciamo noi: nun succere, nun succere ma si succere e se ne và, la capolista se ne và. Inoltre nel nostro paese abbiamo anche il mezzobusto di Antonio De Curtis, in arte Totò, ci tengo a sottolineare che è stato il primo mezzobusto realizzato per il principe del sorriso. Invito tutti a visitarlo. Oltre a questo abbiamo intitolato un parco pubblico al mitico Pino Daniele, il parco in questione ha un murales enorme dedicato al nostro grande Pino. Adesso manca solo El Pibe de Oro”.
