Il calcio italiano, ormai è noto, vive una crisi d’appeal quasi generazionale. Dagli anni ’10 del Duemila ad oggi il mondo della Serie A si è impoverito. A fronte di società pionieristiche e più proiettate verso i cambiamenti, vedasi la Juventus, si sono susseguite crisi economica e di novità nel corso dell’ultimo decennio. Il Covid ha dato la sua mazzata definitiva, seguito poi da altre vicende.
Tuttavia, il massimo campionato italiano, sempre più scarno di grandi campioni, è diventato un perfetto modello attrattivo per i grandi broker online: nel 2021 infatti si è segnalato il primo, grande boom di sponsorizzazioni dei club italiani della massima serie. Ebbene sì: il trading online ha spopolato in Serie A.
Dal 2008 ad oggi in tutto il mondo dello sport sono state siglate 800 partnership, 510 solo nel calcio. In Italia il fenomeno ha investito quasi esclusivamente il mondo del calcio nella sua massima serie. Ad oggi tutti i club di prima fascia vantano una sponsorizzazione a tema trading: DigitalBits, Plus500, ROInvesting, Capex, marchi che si sono legati rispettivamente ad Inter, Atalanta, Milan e Juventus. Nel 2021, si diceva, l’esplosione del fenomeno con oltre 40 sponsorizzazioni.
Anche il mondo delle crypto è sbarcato in Serie A, come si può notare da Binance, main sponsor della Lazio di Immobile e Milinkovic-Savic. Oltre a Binance, Crypto.com ha stretto una partnership strategica con la Lega Serie A e la Coppa Italia, di cui è sponsor ufficiale. A sua volta la FIGC, massimo organo calcistico in Italia, ha lanciato il rivoluzionario Fan Token della Nazionale Italiana all’interno della piattaforma Socios.com. Un settore, quello del trading online, figlio dei tempi che cambiano, ma che sta generando diverse polemiche soprattutto in Inghilterra.
Il Comitato del Tesoro britannico ha proposto di regolamentare il trading di criptovalute come attività di gioco d’azzardo, sottolineando i significativi rischi legati alla volatilità di queste valute digitali, non supportate da attività sottostanti. Il Comitato teme che l’inquadramento di tale attività nel settore dei servizi finanziari possa creare un pericoloso “effetto alone”, inducendo i consumatori a considerare erroneamente il trading di criptovalute come sicuro e protetto. Nonostante ciò, si stima che il 10% degli adulti nel Regno Unito detenga criptoasset.
Criptovalute come Bitcoin ed Ethereum, pur non avendo un valore intrinseco e non svolgendo un ruolo socialmente utile, rappresentano due terzi di tutti i criptoasset. Il Comitato ha evidenziato che spesso queste valute sono coinvolte in attività illegali. Tuttavia, non nega il potenziale delle tecnologie di crittografia, riconoscendone i potenziali benefici per i servizi finanziari, e invita il Governo e le autorità di regolamentazione a mantenersi al passo con gli sviluppi tecnologici.
Oggi il trading sta monopolizzando il mondo del calcio ed è sbarcato anche nella Premier Britannica, nella Liga Spagnola, nella Bundesliga Tedesca e – sorprendentemente – nella Super Lig turca. Ma resta la Serie A la nazione al mondo con più partnership all’attivo sul trading online, parimenti alla Liga spagnola. Non più culla di accoglienza dei campioni, ma culla di nascita di veri e propri trend. Destinati ad influenzare sempre più il mercato del futuro.
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