Ancora un clean sheet per gli azzurri che si avvicinano sempre più al tricolore.
Il Napoli vince a Lecce con una punizione di Raspadori e per la 17° volta in campionato non subisce reti. Un vero e proprio record per la difesa meno battuta d’Europa.
La Gazzetta dello Sport esalta il cammino degli azzurri:
Il Napoli batte il Lecce di misura e, visto il poco scarto, il fischio finale è una liberazione: la sofferenza si scioglie in un’esplosione di gioia per i tifosi del Napoli, sostituita da un’esultanza quasi catartica. I pensieri ora volano altrove: c’è l’Inter, che scenderà in campo subito dopo, lo fa, vince e resta a -3, ma è un pensiero che resta sullo sfondo, lontano, sfocato, mentre al Via del Mare si respira ancora la tensione.
Il Napoli vince ancora 1-0. È un refrain già visto: Lecce all’andata, poi Empoli, Venezia. Tutti ostacoli superati con fatica e pragmatismo, mentre il margine resta invariato: ancora +3 sulla strada verso lo scudetto. Una strada che Antonio Conte conosce fin troppo bene, lastricata di sudore, sacrificio, sofferenza. Eppure, senza tutto questo, il traguardo resta un sogno lontano.
Il Napoli invece scrive un’altra pagina della sua rincorsa con un gol che profuma di poesia. Raspadori segna a metà primo tempo, ed è quanto basta. Il resto è una prova di maturità: solida, compatta, quasi impeccabile. La diciassettesima gara a porta inviolata è il manifesto della determinazione azzurra, di tutta la stagione della squadra di Conte.
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