Nel corso di ForzAzzurri, trasmissione ideata e condotta da Dario Catapano e in onda su Tele5 Napoli Channel, è intervenuto Ciccio Colonnese ex calciatore di Napoli, Inter e Lazio solo per citarne alcune. Attualmente fa parte dello staff tecnico del Padova ricoprendo il ruolo di collaboratore di mister Serena.
Da poco hai intrapreso la carriera da allenatore, come ci si sente a stare dall’altra parte della barricata?
“Indubbiamente è un’esperienza molto diversa dal fatto di giocare al calcio perché ci sono altri tipi di responsabilità. Gli esiti della partita non dipendono più solo da te stesso, come avveniva quando eri in campo, ma sei nelle mani dei calciatori. Da allenatore è tutto completamente diverso”.
Da calciatore hai ricoperto il ruolo di difensore. La difesa del Napoli è il reparto che forse fa più fatica in questa stagione, è un problema di uomini o di modulo?
“In questo momento la difesa non sta facendo bene perché è l’intera squadra che forse non sta rendendo al massimo. I titolari della difesa del Napoli sicuramente sono all’altezza mentre le alternative non sono di pari livello. I centrali del Napoli, a parte Albiol che è fortissimo, sono buoni giocatori. La differenza rispetto all’ex Real sta nel fatto che hanno una percentuale di errori più alta rispetto allo spagnolo.
Maggio? Può giocare anche nei quattro di difesa, però, le sue migliori prestazioni le ha sempre offerte in moduli diversi. Zuniga? La sua è un’assenza importante perché in una difesa a quattro gli esterni sono quelli che danno equilibro al reparto arretrato. Un uomo che come lui sa sia difendere che attaccare con tanta qualità manca tanto al Napoli in questo momento”.
Il Napoli è terzo in classifica, ha disputato un’ottima Champions, è in corsa in Europa League ed è in finale di Coppa Italia, eppure, qualcuno ha già bollato questa annata come fallimentare. Perché? E come la giudica Ciccio Colonnese?
“L’annata degli azzurri fino a questo momento è stata buona perché per definirla ottima serviva qualche punto in più in campionato. In Champions sappiamo tutti come è andata, gli azzurri sono andati fuori da un girone di ferro per un solo gol. Inoltre, sono in finale di Coppa Italia e in Europa League hanno superato il turno. La squadra è forte e all’inizio del campionato gli obiettivi erano sicuramente altri in campionato, si parlava anche di scudetto. Forse si pensava che la Juventus rallentasse un po’ rispetto agli altri anni, ma così non è stato. Attualmente i bianconeri sono ancora più forti come organico rispetto a quello del Napoli e le differenze stanno venendo fuori”.
Dopo più di un mese dal loro arrivo che idea ti sei fatto di Jorginho, Ghoulam ed Henique? Erano i calciatori che servivano al Napoli?
“Jorginho è stato un ottimo acquisto e lo sta dimostrando. Ghoulam ed Henrique sono due buoni giocatori, però, se vuoi vincere qualcosa di importante serve qualcosa in più”.
Hamsik non sta attraversando un ottimo periodo. È più un problema di condizione, essendo stato fuori più di due mesi per infortunio, o di posizione in campo?
“Penso sia un problema di modulo e non di condizione. Hamsik in questo modulo è più sacrificato perché deve giocare da seconda punta e spalle alla porta. Sappiamo che a lui piace partire più da dietro ed è in quel ruolo che riesce ad esprimere tutte le se qualità”.
Per ForzAzzurri.Net
Valentina Pascariello

