Conte-Allegri, tensione a Riyadh: scintille dopo Napoli-Milan
Alta tensione al termine della semifinale di Supercoppa tra Napoli e Milan. Il confronto acceso non si è limitato al terreno di gioco, ma ha coinvolto anche le due panchine, con un finale carico di nervosismo e strascichi polemici. A ricostruire quanto accaduto è La Gazzetta dello Sport, che racconta di un clima diventato incandescente già nel corso del primo tempo.
“Il pomo della discordia è stato un “ma basta” urlato da Antonio ai milanisti dopo alcune polemiche. Da lì, tensione soprattutto tra Max e Oriali. A fine partita il tecnico rossonero è filato dritto negli spogliatoi senza salutare Conte”.
Il gelo tra i due allenatori si è materializzato al triplice fischio, quando Conte è rimasto sul terreno di gioco per i saluti di rito, mentre Allegri ha evitato l’incrocio diretto. “L’allenatore degli azzurri, rimasto in campo per salutare gli avversari, ha stretto la mano a Marco Landucci, storico vice di Allegri, e ai giocatori milanisti. Lui e Max non si sono incrociati. Il clima si è acceso dopo mezz’ora di partita”.
L’episodio chiave risale proprio alla mezz’ora del primo tempo, momento che ha acceso definitivamente gli animi sulle due panchine. “Al 29′ Rabiot ha scalciato da terra Politano, rimasto a terra dolorante, quindi i compagni e la panchina del Napoli hanno invocato il rosso per il francese. L’arbitro Zufferli non ha estratto neanche il giallo, come già fatto in precedenza con Hojlund per un intervento in ritardo su Maignan. Per questo Conte e Oriali si sono innervositi”.
Da lì in poi, la partita è proseguita su binari tesi, con nervi scoperti e proteste continue, fino a un finale che ha lasciato strascichi ben oltre il risultato del campo.
Fonte foto in evidenza — Archivio —
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