Inter-Napoli, attacchi a confronto: abbondanza contro emergenza
Il confronto tra Inter e Napoli non passa soltanto dal campo, ma anche dalla profondità delle rose a disposizione dei due allenatori. Come sottolinea il Corriere dello Sport, la settimana che porta al big match evidenzia una distanza netta nelle soluzioni offensive: Antonio Conte prepara la sfida potendo contare, in attacco, praticamente su un solo uomo al massimo della condizione, Rasmus Højlund.
Il quadro azzurro è reso ancora più complicato dalle assenze e dalle incognite: Romelu Lukaku è fermo da mesi, Lorenzo Lucca è in uscita dopo un girone poco convincente e David Neres, partner naturale di Højlund, resta in forte dubbio a causa del problema alla caviglia rimediato contro la Lazio.
Scenario opposto per Cristian Chivu, che può permettersi scelte ampie e alternative già collaudate. Il quotidiano descrive così la situazione nerazzurra:
“Può scegliere la coppia del suo 3-5-2 pescando tra Lautaro, Marcus Thuram, Pio Esposito e Bonny; e se anche sbagliasse in partenza, avrebbe tanti correttivi collaudati per rimediare. Se consideriamo che finora, a parità di reti subite (15), la sostanziale differenza dei numeri di Inter e Napoli in campionato sta tutta nella produzione dei gol (40 contro 28), la risoluzione dell’immagine degli attacchi è 4K. Quattro contro uno. Hojlund contro tutti. Ma anche il più irriducibile diffidente verso Conte deve arrendersi all’evidenza: il Napoli ha dimostrato di avere sette vite, esattamente come il suo allenatore”.
Numeri e contesto raccontano dunque due realtà molto diverse: da una parte l’abbondanza dell’Inter, dall’altra un Napoli che, pur in emergenza, ha già dimostrato di sapersi reinventare e restare competitivo anche nelle difficoltà.
Fonte foto in evidenza — Archivio —
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