Tanti dubbi sul futuro tra Conte e la società di ADL.
Questo finale di stagione, con l’importante obiettivo della qualificazione in Champions, può essere l’ago della bilancia per il futuro di Antonio Conte sulla panchina del Napoli.
Il quotidiano Repubblica, sulle colonne odierne, affronta l’argomento del possibile proseguimento tra Conte e la ADL:
“Ci sono due modi di leggere il futuro del Napoli. Forse troppi. Il primo è interpretare l’ostinato silenzio di Aurelio De Laurentiis. L’altro è capire a chi si è rivolto l’altra sera Antonio Conte, precisando che “ho ancora un anno di contratto”. Vero, scade il 30 giugno 2027, ma è lo stesso accordo che presidente e allenatore decisero di risolvere nel giro di due sere di maggio, intesa che non superò le suggestioni della festa scudetto con 350 mila tifosi sul Lungomare di Napoli. Fu stabilito un breve periodo di riflessione, per consentire a Conte di andare a Torino, annullare con una telefonata un incontro importante, tornare quindi a Ischia e scrivere un altro capitolo. A che punto è il libro dei loro sogni? Il rapporto sembra diverso. In caso di permanenza, il Napoli non potrà certo spendere sul mercato come lo scorso anno. Ovviamente è imprescindibile la qualificazione in Champions. La prospettiva di un mercato così stretto (dopo i 300 milioni in uscita in un biennio da 26 acquisti) fissa dei limiti: età bassa e ingaggi sostenibili. Già da gennaio il mercato si è ridotto a due giovani, scelti solo da Manna con la ratifica del presidente. Conte dovrà adeguarsi”.
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