Allegri, Mancini e Conte: i nomi per l’Italia
La panchina dell’Italia è già diventata terreno di discussione. Dopo il nuovo terremoto azzurro, i nomi che circolano sono quelli dei tecnici con maggiore peso specifico, esperienza e riconoscibilità. Il tema non riguarda solo il cambio di allenatore, ma anche il tipo di figura a cui affidare una ricostruzione che si annuncia profonda.
A fare il punto è il Corriere dello Sport, che fotografa un momento in cui cresce la richiesta di una guida forte, capace di dare ordine, personalità e identità a una Nazionale in cerca di stabilità. In questo quadro tornano in primo piano profili già noti e già vincenti.
Il quotidiano scrive: “Max, Mancio, persino Conte, l’altro ex che ha lasciato un bel ricordo. Nelle piazze reali e pure in quelle virtuali chiedono l’uomo forte al comando, il tecnico vincente per Dna, il gestore di campioni e il collettore di uomini. Non ce ne sono tanti in giro.”
Il senso è chiaro. Attorno all’Italia si chiede una svolta vera. Non soltanto un nuovo nome, ma una figura che sappia unire decisione, carisma e pragmatismo. Per questo, tra i candidati, restano forti profili come Massimiliano Allegri, Roberto Mancini e Antonio Conte.
Sempre secondo il quotidiano, Allegri non avrebbe mai escluso del tutto l’idea di sedersi un giorno sulla panchina azzurra. Mancini, invece, sarebbe pronto a tornare a Coverciano, anche perché il suo attuale impegno con l’AlSadd viene descritto come un possibile elemento favorevole. Sullo sfondo resta anche Conte, altro nome che continua a pesare per il ricordo lasciato nel suo precedente ciclo da commissario tecnico.
Il quadro viene completato così: “E’ la voglia di rivoluzione che strizza l’occhio al bisogno di serenità, la necessità di una svolta che abbraccia la logica nelle scelte tattiche. Ad Allegri il pensiero di diventare ct non è mai dispiaciuto, mentre Mancini tornerebbe di corsa a Coverciano e il fatto che l’impegno preso con l’AlSadd sia a breve termine potrebbe agevolarlo. Dopotutto, ha già tentato il ritorno in sella dopo l’allontanamento di Spalletti, riallacciando i rapporti con Gravina. Ma prima bisognerà capire di chi guiderà la federazione”.
Il nodo, quindi, non riguarda solo il nome del prossimo ct. Prima ancora, bisognerà capire chi guiderà la FIGC e quale direzione prenderà il calcio italiano. Solo da lì potrà davvero partire la scelta del nuovo allenatore.
Fonte foto in evidenza — Archivio —
PER LEGGERE TUTTE LE NOTIZIE SUL NAPOLI CLICCA QUI
Conte deluso da Lukaku, difficile ricomporre la frattura
Per Lukaku molti estimatori, ma De Laurentiis non vuole minusvalenze
CONTENUTI EXTRA FIRST RADIO WEB

