Conte-Napoli, Chiariello: resti ma cambi gioco
Il futuro di Antonio Conte resta al centro del dibattito in casa Napoli. La permanenza del tecnico è ancora possibile, ma secondo Umberto Chiariello dovrebbe passare anche da una riflessione profonda sul modo di gestire la squadra.
Intervenuto ai microfoni di Radio Crc, il giornalista ha spiegato di augurarsi la conferma dell’allenatore, pur indicando alcuni aspetti da correggere: “Conte? Io mi auguro resti ma correggendo i suoi errori, che si modernizzi nelle turnazioni, nella gestione e anche nel gioco senza partite con il freno a mano tirato”.
Il tema principale riguarda l’evoluzione del gioco. Chiariello ritiene che il Napoli debba aumentare il peso offensivo e proporre una squadra più coraggiosa. Allo stesso tempo, però, invita a non cancellare quanto fatto da Conte sul piano dei risultati.
“Con più giocatori offensivi, nel calcio di oggi non si può giocare senza almeno tre attaccanti, che siano due esterni due intermedi ma almeno tre. Addio Manna? Ha un contratto lungo e non credo ADL voglia farlo partire, sono convinto resti. E pure Conte può restare. Conte non ha valorizzato giocatori e non fa bel calcio? Sono in molti a pensarla così, non è il mio pensiero. Io non soddisfatto del gioco, l’ho detto, ma non posso dimenticare che è uno che ci ha resi competitivi e fa primo secondo e Supercoppa e non è la norma. Non si possono sminuire i risultati. Accetto le critiche, sono il primo a farli, ma non così categorici.
Simeone? Fece un gol. Lui al primo anno fa sempre bene, vediamo se si ripete l’anno prossimo e cambia squadra ogni 2-3 anni. Tutti volevano un’alternativa diversa a Lukaku. Fase realizzativa? Hojlund può crescere molto, ora sembra un bidone. Noi facciamo dalle stelle alle stalle. Secondo posto mediocre? Io non ho la verità in tasca, ma e’ vero che c’è grande distanza dalla prima. Visto a se e’ un secondo posto mediocre ma dopo un primo ed una Supercoppa in seguito al decimo posto diventa importante e non va sottovalutato”
Nel ragionamento entra anche il futuro di Giovanni Manna. Chiariello non crede a un addio imminente del direttore sportivo, legato al club da un contratto lungo. La sua sensazione è che Aurelio De Laurentiis non voglia privarsene.
Quanto a Conte, il giudizio resta articolato. Il gioco non ha convinto pienamente, ma i risultati ottenuti pesano. Un primo posto, un secondo posto e una Supercoppa Italiana dopo una stagione precedente molto negativa rappresentano, secondo Chiariello, un percorso da valutare con equilibrio.
Il messaggio è chiaro. Le critiche sono legittime, ma non devono cancellare la competitività ritrovata. Il Napoli dovrà migliorare, soprattutto sul piano offensivo. Ma il lavoro di Conte, almeno nei risultati, non può essere liquidato con superficialità.
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