Napoli in crisi, Chiariello apre il caso Conte
La sconfitta contro il Bologna ha riaperto con forza il dibattito sul finale di stagione del Napoli e sul futuro di Antonio Conte. Dopo il ko del Maradona, gli azzurri non hanno ancora blindato aritmeticamente la qualificazione alla prossima Champions League. Un traguardo che sembrava vicino, ma che ora passa dalla trasferta di Pisa.
Nel suo editoriale a Campania Sport su Canale 21, Umberto Chiariello ha analizzato duramente il momento della squadra. Il giornalista ha sottolineato il crollo degli azzurri nelle ultime settimane, ricordando come il Napoli sia passato dal -7 dall’Inter al -15 e da un vantaggio molto ampio sulla Juventus a un margine ormai ridotto. La classifica resta favorevole, ma il trend preoccupa.
Il giudizio più severo riguarda il gioco. Contro il Bologna, secondo Chiariello, il primo tempo del Napoli è stato molto negativo. Gli azzurri hanno riaperto la partita con Di Lorenzo prima dell’intervallo e poi hanno trovato il pareggio con Alisson Santos, servito da una bella giocata di Rasmus Hojlund. Dopo quella fiammata, però, la squadra si è spenta di nuovo.
Il problema, per Chiariello, non riguarda più soltanto le assenze. Il Napoli produce poco, segna poco e fatica a reggere il ritmo nei finali di partita. Il giornalista ha criticato anche la gestione fisica della stagione, ricordando i tanti infortuni e una squadra apparsa spesso senza energie nel momento decisivo.
Da qui nasce la riflessione su Conte. I risultati ottenuti restano importanti. Il Napoli è ancora secondo, ha vinto la Supercoppa e ha uno scudetto recente alle spalle. Ma il finale di campionato impone una valutazione più ampia. Chiariello si chiede se abbia senso ripartire dallo stesso progetto tecnico, soprattutto davanti a una squadra che appare involuta e poco brillante.
Il giornalista ha poi allargato il discorso anche alle rivali. Secondo la sua analisi, il secondo posto del Napoli è stato favorito anche dai crolli o dagli errori di Milan, Juventus, Roma e Como. Per questo il piazzamento resta importante, ma non cancella i dubbi sulla qualità del percorso.
Il punto finale riguarda l’idea di calcio. Chiariello mette in discussione alcune scelte tattiche di Conte, soprattutto l’utilizzo di tre difensori puri contro squadre che schierano più giocatori tra le linee. Il suo interrogativo resta centrale: il Napoli deve capire se questo modello sia ancora adatto per competere ad alto livello o se serva una svolta più moderna.
Fonte foto in evidenza — Archivio —
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