Conte-Napoli, Corbo duro: squadra spenta col Bologna
La sconfitta contro il Bologna lascia strascichi pesanti in casa Napoli. Non soltanto per il risultato, ma anche per il modo in cui la squadra ha affrontato una partita che poteva valere la qualificazione aritmetica alla prossima Champions League.
Il rendimento degli azzurri è finito sotto osservazione. La squadra è apparsa poco brillante, con difficoltà evidenti nella costruzione e nella capacità di servire con continuità Rasmus Hojlund. Il centravanti danese è rimasto spesso isolato, senza ricevere palloni realmente puliti negli ultimi metri.
Nel suo editoriale per Repubblica, Antonio Corbo si è soffermato proprio su questo aspetto, citando anche la prova di Stanislav Lobotka: “Lobotka somma passaggi su passaggi, tutti corti e mai efficaci nel raggiungere Hojlund, costretto a combattere da solo nel centro dell’area del Bologna”.
Il tema, però, va oltre il singolo episodio tattico. Il ko contro il Bologna riapre il dibattito sul futuro di Antonio Conte e sul confronto atteso con Aurelio De Laurentiis. L’allenatore dovrà chiarire le proprie richieste, ma anche spiegare quale tipo di squadra immagina per la prossima stagione.
Corbo pone il problema in modo netto: “chi e che cosa chiederà Conte al presidente quando si presenterà per discutere la sua conferma? Allena una squadra spenta. Con troppi giocatori che sembrano interessati più a fuggire che a vincere”.
La riflessione riguarda quindi l’intero gruppo. Il Napoli deve ancora blindare la Champions League, ma il finale di stagione sta già aprendo interrogativi profondi. Servirà capire chi resterà davvero dentro il progetto e chi, invece, ha già la testa altrove.
Il summit tra Conte e De Laurentiis diventa così ancora più delicato. Prima servirà chiudere il discorso europeo. Poi arriverà il momento delle scelte, tra mercato, conferme e possibili addii.
Fonte foto in evidenza — Archivio —
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