Mondiali 2026, Zampolli rilancia l’Italia al posto del Congo
L’Italia torna al centro delle indiscrezioni legate ai Mondiali 2026. Dopo l’ipotesi collegata all’Iran, a riaccendere il dibattito è ora la situazione della Repubblica Democratica del Congo, alle prese con l’emergenza sanitaria provocata dall’epidemia di ebola.
Il focolaio è reale e ha già avuto conseguenze sulla preparazione della Nazionale congolese, costretta a modificare il proprio programma in vista del torneo. Al momento, però, non risulta avviata alcuna procedura ufficiale della FIFA per un’esclusione del Congo o per un eventuale ripescaggio degli azzurri.
A rilanciare la possibilità di un ritorno dell’Italia al Mondiale è stato Paolo Zampolli, inviato speciale del presidente statunitense Donald Trump per le partnership globali. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, Zampolli ha chiesto di valutare l’esclusione della selezione africana per ragioni sanitarie.
“Il Congo va escluso. Libererebbe un secondo slot a disposizione per gli azzurri, dopo quello dell’Iran. L’epidemia è talmente grave che non si può correre il rischio di far arrivare negli States i giocatori della Repubblica Democratica del Congo. Sarebbe davvero difficile non pensare come prima idea alla Nazionale italiana.”
Le sue parole hanno inevitabilmente alimentato il sogno dei tifosi azzurri. La realtà, però, impone prudenza. Il Congo sta continuando la preparazione all’estero, mentre la FIFA monitora la situazione sanitaria insieme alle autorità competenti.
L’ipotesi Italia, dunque, resta per ora soltanto una suggestione. Forte dal punto di vista mediatico, ma senza conferme ufficiali né un percorso già aperto verso il ripescaggio.
Fonte foto in evidenza — Archivio —
PER LEGGERE TUTTE LE NOTIZIE SUL NAPOLI CLICCA QUI
Politano: “Amo Napoli, si chiude una stagione complicata”
Allegri resta al Milan: il Napoli deve cambiare obiettivo
CONTENUTI EXTRA FIRST RADIO WEB

