Chiariello su Allegri e De Bruyne: il Napoli cerca equilibrio
Umberto Chiariello torna sul tema Massimiliano Allegri e sul possibile impatto del tecnico nel nuovo Napoli. Nel suo editoriale per Canale 21, il giornalista ha analizzato il post-Conte, partendo dalle parole di Kevin De Bruyne e dal rapporto tra il gruppo azzurro e l’ex allenatore.
Secondo Chiariello, l’eredità lasciata da Antonio Conte è molto pesante sul piano dei risultati. Il tecnico ha riportato il Napoli ai vertici, conquistando trofei e continuità competitiva. Allo stesso tempo, però, il suo metodo avrebbe lasciato anche una squadra provata dalla pressione e pronta ad accogliere un allenatore diverso per gestione e approccio.
Chiariello ha sintetizzato così il possibile vantaggio di Allegri: “Questo è un grande vantaggio per Allegri, perché il gruppo non è legato a Conte e Kevin De Bruyne l’ha certificato in maniera chiara e inequivocabile.”
Il nodo principale resta però il tipo di calcio che il Napoli proporrà. Il giornalista ha sottolineato il paradosso legato proprio a De Bruyne. Il belga avrebbe criticato un’impostazione troppo difensiva nella gestione Conte. Ma Allegri viene considerato, per fama e storia recente, un tecnico ancora più prudente.
Chiariello ha spiegato: “Che Kevin De Bruyne ha accusato Conte di difensivismo estremo e mi fa piacere che lo abbia detto un fuoriclasse, perché quando lo abbiamo detto noi ci avete detto che abbiamo massacrato Conte, che siamo gli sfascisti, che siamo quelli che vanno contro il Napoli, poi lo dice Kevin De Bruyne e tutti alzano le mani. Il problema è uno solo: che se c’è un allenatore più difensivista di Conte si chiama Massimiliano Allegri”.
Per il giornalista, il confronto tra Allegri e De Bruyne sarà uno dei passaggi più delicati del nuovo corso. Il centrocampista arriva da esperienze in contesti molto offensivi e propositivi. Difficile immaginarlo pienamente a suo agio in una squadra troppo bassa o rinunciataria.
C’è però anche un possibile punto a favore dell’ex Milan. Allegri è meno rigido di Conte nella distribuzione dei compiti. Tende a lasciare maggiore libertà ai giocatori più tecnici. Da qui l’idea che De Bruyne possa comunque trovare spazio e centralità, se il nuovo allenatore saprà adattarsi alle caratteristiche della rosa.
La conclusione di Chiariello resta prudente, ma non chiusa. Il giornalista non nasconde le sue riserve sulla scelta. Allo stesso tempo, si augura di essere smentito dai fatti: “Io ribadisco dicendo che mai avrei voluto Allegri sulla panchina del Napoli, ma mi auguro di essere smentito e che Allegri ritorni a essere quello di 10 anni fa, che tiri fuori l’orgoglio, perché altrimenti finisce così: con me fuori Castel Volturno che mi incateno”.
Il nuovo Napoli ripartirà dunque da un equilibrio da trovare. Allegri avrà dalla sua esperienza, gestione e un ambiente compatto. Ma dovrà dimostrare di poter offrire una versione più moderna e convincente, soprattutto per valorizzare campioni come De Bruyne.
Fonte foto in evidenza — Archivio —
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